lunedì, 11 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Istat, scende la disoccupazione. Anche per i giovani
Pubblicato il 03-04-2017


Disoccupazione-giovaniScende il tasso di disoccupazione a febbraio: secondo l’Istat, si colloca all’11,5% (-0,3 punti percentuali). Giù anche quello giovanile che cala di 1,7 punti attestandosi al 35,2%, ai minimi dal 2012. La buona notizia è che risulta stabile il numero degli occupati a febbraio rispetto a gennaio mentre su base annua, sale dell’1,3%. In particolare, a febbraio rispetto a gennaio aumentano i lavoratori a termine (+0,9%, pari a +23 mila) a fronte di un calo dei permanenti (-0,1%, pari a -17 mila). Su base annua crescono sia i dipendenti (+1,6%, pari a +280 mila) sia, in misura più contenuta, gli indipendenti (+0,3%, pari a +14 mila). Una crescita trainata soprattutto tra gli over 50: in questa fascia d’età, in un anno l’occupazione è salita dello 0,7% e in un anno del 5,3%. La crescita dei dipendenti riguarda sia i permanenti (+0,7%, pari a +102 mila) sia quelli a termine (+7,7%, pari a +178 mila). L’Istat segnala allo stesso tempo un aumento degli inattivi (+0,4%, pari a +51mila). L’aumento si concentra tra gli uomini, mentre calano leggermente le donne e coinvolge tutte le classi di età ad eccezione degli ultracinquantenni. Il tasso di inattività è pari al 34,8%, in aumento di 0,1 punti percentuali su gennaio. La fotografia del mercato del lavoro lascia soddisfatto il premier: “Cala la disoccupazione, anche tra i giovani. L’impegno per le riforme ottiene risultati. E continua”, scrive Paolo Gentiloni in un tweet.

E il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti nota “un ritmo di aumento dell’occupazione superiore a quello del Pil”. Complessivamente, osserva il Ministro, “da febbraio 2014 cresce di 716mila unità il numero degli occupati, 478mila dei quali sono lavoratori stabili. Positiva anche la dinamica relativa ai disoccupati, che diminuiscono complessivamente di 290mila unità, con un calo di 8,1 punti percentuali del tasso di disoccupazione giovanile”. “I dati di oggi – dice ancora Poletti – delineano un quadro del
mercato del lavoro complessivamente stabile su base congiunturale e in crescita su base annua”. Si tratta del dato più basso da agosto 2012″.

Numeri che però lasciano insoddisfatto il Codacons: “Il confronto con il passato continua ad essere impietoso”. “A febbraio la disoccupazione è calata all’11,5%, in diminuzione di 0,3 punti percentuali rispetto a gennaio e di 0,2 punti rispetto a febbraio 2016: numeri da ‘prefisso telefonico’ che non possono in alcun modo rassicurare, specie se si considera l’emorragia di occupati registrata in Italia negli ultimi 10 anni – denuncia il presidente Carlo Rienzi – Il tasso di disoccupazione è passato infatti dal 6,1% del 2007 all’11,5% di febbraio 2017, con il numero di cittadini senza occupazione che è variato da 1.506.000 disoccupati del 2007 ai 2.984.000 di febbraio, ossia 1.478.000 disoccupati in più in 10 anni”.

Il calo dei senza lavoro non è solo italiano ma anche europeo. Nell’Eurozona è pari pari al 9,5%, ovvero il minimo dal maggio 2009. Nell’Ue il tasso è ancora più basso, l’8%, al minimo da gennaio 2009. Il numero di disoccupati, segnala Eurostat, è sceso in un anno di 1,852 milioni in Ue di cui 1,246 nella sola Eurozona, dove a febbraio i senza lavoro si erano “ridotti” a 15,439 milioni (19,750 i disoccupati Ue).L’Italia con il suo tasso di 11,5% resta comunque sopra la media, senza arrivare ai record ancora registrati in Grecia (23,1%, dato dicembre) e Spagna (18%). Ancora molto alta, seppure in netto calo, la disoccupazione fra i giovani sotto i 25 anni: la media Ue è 17,3%, quella Eurozona 19,4% mentre in Italia è ancora al 35,2%.

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