venerdì, 24 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

L. elettorale, il proporzionale riprende quota
Pubblicato il 13-04-2017


EVIDENZA-CameraIn commissione Affari costituzionali alla Camera si cerca un nuovo sistema elettorale da cui partire e da trasformare nel testo base. Il fronte del “no” al ritorno del vecchio sistema, che funziona in parte sul sistema maggioritario e in parte su quello proporzionale, è ben nutrito. Da Area popolare a Forza Italia, da Mdp a Fratelli d’Italia sono i contrari al ripristino del sistema misto. Tra gli stessi invece prevale la preferenza per il proporzionale, anche se non su tutti gli aspetti (dal premio ai collegi) concordano.

Proprio ieri, in una seduta della commissione Affari costituzionali, anche la Lega si è detta disposta a votare un sistema che ricalchi l’Italicum “corretto”, ovvero così come uscito dalla sentenza di inizio anno della Corte costituzionale. Non è escluso, quindi, che il relatore e presidente Andrea Mazziotti (Ci) presenti già la prossima settimana un testo base (una nuova seduta è prevista per mercoledì 19). La posizione del partito guidato da Matteo Salvini cambia molto le cose. Il voto dei deputati leghisti al Mattarellum avrebbe infatti garantito i voti necessari per adottarlo come testo base (26 voti su 50), ma da quanto emerso nella seduta di ieri molti deputati si stanno orientando verso il proporzionale.

Già in settimana, Mazziotti ha inviato ai deputati delle linee guida da seguire nel dibattito in commissione, per arrivare a un sistema di base condiviso a dal quale avviare la discussione vera e propria. Nove punti chiave. Innanzitutto, quale meccanismo elettorale prediligere: proporzionale (puro o con premio, soglia di sbarramento), maggioritario o forme miste. E ancora: il dibattuto doppio turno unico e il ballottaggio. Altro tema al centro di confronto tra i partiti è quello delle tipologie di candidature: collegi uninominali, plurinominali, liste bloccate, capilista bloccati, preferenze, dimensione dei collegi e soglie di sbarramento nei due rami del Parlamento. Tra i temi anche l’equilibrio di genere, pluricandidature e modalità di determinazione del seggio in caso di elezione del pluricandidato in più collegi (miglior risultato, peggior risultato e sorteggio).

Durante il dibattito di ieri in commissione, il presidente del Misto Pino Pisicchio ha invitato il relatore a proporre il testo base e a puntare sul sistema proporzionale, eliminando “la previsione dei capilista bloccati, rovesciando così la scelta delle candidature dall’alto in basso”.

Anche il deputato di Mdp, Alfredo D’Attorre, ha chiesto di interrompere la “melina” in commissione e di approvare il testo da cui partire. Danilo Toninelli, in rappresentanza del M5s, ha detto di “concordare sull’ipotesi che come testo base venga adottato l’Italicum costituzionalizzato”, dal suo gruppo definito Legalicum.

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