martedì, 25 luglio 2017
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Opinioni e commenti
 

M5S. Il tribunale di Genova “ferma” Grillo
Pubblicato il 10-04-2017


Marika_CassimatisLa corsa alle amministrative di Genova di Grillo viene ‘fermata’ dal tribunale della sua città e adesso il simbolo del Movimento Cinque Stelle rischia di scomparire dalle elezioni amministrative dell’11 giugno. Per il tribunale del capoluogo ligure Marika Cassimatis, già candidata sindaca del M5s nella città ligure, non poteva essere rimossa da Beppe Grillo e sostituita con un altro esponente.
Anche se Beppe Grillo è il capo politico del Movimento “Non ha il potere di veto sulle decisioni delle assemblee telematiche. Tali decisioni anzi sono vincolanti per lui e per gli eletti”, si legge sull’ordinanza del giudice Roberto Braccialini che ha sospeso l’esclusione di Cassimatis. La candidata era stata indicata scelta da una votazione online tra gli aderenti genovesi del Movimento Cinque Stelle, Grillo aveva annullato la decisione e organizzato una nuova votazione, questa volta su scala nazionale, da cui era uscito vincente Luca Pirondini.
“Nonostante non sia particolarmente agevole ricostruire le regole organizzative del Movimento e l’istanza dirigista riconosciuta a Grillo, quest’ultimo non ha un potere di intervento nel procedimento di selezione delle candidature”, si legge ancora. E ancora, “Le assemblee telematiche producono deliberazioni vincolanti per il capo politico e per gli eletti. Grillo ha un ruolo di indirizzo e impulso particolarmente penetrante che però, in materia di candidature locali, non si identifica nel diritto di ultima parola”.
“Per ora sono io il candidato” rivendica l’insegnante di geografia Cassimatis dopo la decisione del tribunale: “Siamo molto contenti per questa vittoria e spero ci sia un incontro di chiarimento con lo staff e con Beppe Grillo”.
Cassimatis, ha già fatto sapere che dopo il riconoscimento del Tribunale non ha alcuna intenzione di sganciarsi dal simbolo sotto il quale è stata eletta, ma Beppe Grillo potrebbe rivolgersi al Tribunale per sottrarle il marchio M5S. A questo punto però Grillo non ha altri candidati da schierare per la sua Genova, a meno che non decida di riaprire le urne, con nuove consultazioni comunarie e raccolta firme.

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