mercoledì, 24 maggio 2017
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Opinioni e commenti
 

Manovrina. Nencini: “Ecco le proposte dei socialisti”
Pubblicato il 05-04-2017


PadoanLa ‘manovrina’ da 3,4 miliardi di euro chiesta da Bruxelles sarà fatta e sarà al centro del Consiglio dei ministri della prossima settimana. Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan si trova stretto tra le istanze delle varie anime del Partito Democratico in surriscaldamento precongressuale, e la linea del rispetto degli impegni presi con la Commissione Europea. “Nella prima parte della prossima settimana – spiega Padoan – il governo si appresta a varare diverse misure da leggere insieme” e che confermeranno, sostanzialmente, “la politica economica degli ultimi tre anni”. Per farlo si farà leva anche sulla rottamazione delle cartelle esattoriali. Non si tratterà, tuttavia, di una nuova procedura – spiegano fonti del Tesoro – ma di norme che incentivino l’adesione alla procedura già esistente, i cui termini non cambieranno. In particolare si parla di misure più stringenti sui pignoramenti. Attualmente la legge di bilancio e il collegato decreto fiscale, ha previsto un incasso di 2,3 miliardi nel 2017 dalla rottamazione dei ruoli. Importo, questo, già “prenotato” in manovra. Dunque, nessun aumento nella tassazione, come chiesto da Matteo Renzi, ex presidente del consiglio ed ex segretario Pd in vantaggio al congresso del partito. Chi vuole aumentare le accise sulla benzina e intervenire sull’Iva è “fuori strada”, sottolinea Renzi: “Io penso che si possa continuare in questa direzione e Padoan ha detto esattamente che andremo in questa direzione”, aggiunge.

I socialisti hanno presentato le proprie proposte per la manovrina e le hanno consegnate al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. “Al primo posto – scrive il segretario del Psi Riccardo Nencini su Facebook – prevedere nuovi voucher per lavori stagionali e piccole occupazioni. Due, nessuna privatizzazione delle ferrovie. I tratti regionali sarebbero penalizzati a danno dei cittadini. Aggiungo che non possiamo privarci di centri nevralgici per la nostra economia. Terzo punto: una maggiore tassazione del gioco d’azzardo. Quattro: defiscalizzazioni per aziende che assumono. Cinque: una adeguata tassazione per le grandi imprese che erogano servizi in Italia (dalla Apple a Uber). Infine – conclude Nencini – un piano di investimenti per la casa: almeno 500 milioni annui per dieci anni”.

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