domenica, 28 maggio 2017
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Opinioni e commenti
 

Nencini: “Sull’Anac curiose ricostruzioni”
Pubblicato il 23-04-2017


cantoneIl presidente dell’Anac Raffaele Cantone “prende atto positivamente” dell’impegno politico assunto dal premier Paolo Gentiloni, di porre rimedio alla modifica al Codice degli appalti, che ridimensiona il ruolo dell’Autorità nazionale anticorruzione. Il caso è scoppiato dopo che il Cdm aveva soppresso un comma chiave, che consentiva all’Anac di intervenire in casi di macroscopica irregolarità senza aspettare un giudice.

Riccardo Nencini, vice ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sul caso della modifica al codice degli appalti che avrebbe soppresso il potere dell’Anac così interviene: “Sul caso Anac/Codice appalti leggo curiose ricostruzioni. Una cosa è certa: quando il ‘correttivo’ è uscito dal Mit, Cantone aveva tutti i suoi poteri”.

Da Washington, dove il premier Paolo Gentiloni era in missione negli Usa, il premier si mette in contatto col presidente dell’Autorità nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone. Poco dopo Palazzo Chigi diffonde una nota assicurando che non c’è “nessuna volontà politica di ridimensionare i poteri Anac”: sarà posto rimedio “in maniera inequivocabile” già nella conversione della manovra correttiva. Cantone prende atto positivamente dell’impegno politico assunto. In effetti, la riforma del Codice appalti è stata approvata nel 2016 con il vincolo di una revisione un anno dopo. Cosa che si è fatta con un testo correttivo.

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