lunedì, 24 aprile 2017
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Opinioni e commenti
 

Officina delle Arti.
Max Gazzè presenta il suo nuovo progetto artistico
Pubblicato il 04-04-2017


gazzeMax Gazzè è il prossimo ospite d’eccezione dell’hub culturale della Regione Lazio Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini, centro di formazione artistica per la musica, il teatro e il settore multimediale sotto la guida rispettivamente di Massimo Venturiello, Tosca e Simona Banchi.

Nello spazio teatrale di Officina Pasolini dal 5 al 7 aprile il cantautore romano registrerà Alchemaya, il suo nuovo progetto artistico, un’opera originale suonata insieme alla Bohemian Symphony Orchestra di Praga che ha debuttato un paio di giorni fa al Teatro dell’Opera di Roma.

In occasione della registrazione giovedì 6 Officina Pasolini propone un incontro aperto al pubblico con l’artista, Partire dal basso, moderato dal giornalista Felice Liperi e da Tosca. L’appuntamento rappresenta un passaggio ideale per proseguire nel percorso di ricerca e innovazione avviato dall’Officina delle Arti PPP nel campo della comunicazione, del teatro e della canzone. Il cantautore romano si è imposto, infatti, come modello di grande interesse per studenti e pubblico in quanto capace come pochi altri nel panorama italiano di far convivere grande tradizione melodica con forme e stili della modernità pop. A partire dall’alter ego “Maximilian”, protagonista virtuale del suo ultimo album, con cui ha arricchito di fantasia un lavoro già elettrizzato dal suo spirito pop giocoso e colorato, rappresentato in quel lavoro da titoli come La vita com’è e Ti sembra normale, animati da una frenesia contagiosa e particolarmente amata dal pubblico più giovane. Questa empatia con le nuove generazioni in realtà è solo un aspetto dello spirito eclettico e surreale che spesso esprime attraverso filastrocche semplici ma dai testi spesso complicati. Una varietà di atmosfere che contribuisce a rappresentare questo album ma anche altri indietro come La favola di Adamo ed Eva,Antecedentemente inedito, Tra l’aratro e la radio, tutti affrontati come viaggi musicali fantastici di Maximilian, sorta di Barone di Munchhasen dei nostri giorni, oltre il tempo e lo spazio.

D’altra parte Gazzè è un cantautore fantasy per eccellenza in grado di costruire narrazioni mirabolanti in musica, come accadde qualche anno fa con Io e mio fratello, lo spettacolo/concerto in cui conduceva gli spettatori alla scoperta della relazione artistica tra lui e il fratello Francesco, autore dei testi di molte sue canzoni. Proprio da lì sono emerse le melodie dirette e suadenti che Gazzè è stato capace anche di trasformare in Show multimediali e di costruire percorsi che si muovono fra ambientazioni musicali immaginarie e talento poetico semplice e surreale.

Un’Officina multimediale come PPP, intende anche scoprire la dimensione istrionica di Gazzè, particolarmente nota quando vestiva i panni del lunatico protagonista di Basilicata Coast to Coast di Rocco Papaleo. Un ruolo che si sovrappone a quello preponderante di bassista autore di canzoni dallo sguardo obliquo e bizzarro condite da suoni elettronici e acustici dalla forte vena modernista. Un versante molto importante da esplorare da parte di un gruppo di giovani studenti che guardano con grande urgenza al futuro della canzone.

L’Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini, che non a caso prende il nome dal grande artista distintosi per la sua vocazione interdisciplinare, nasce tre anni fa con lo scopo di seguirne lo spirito e il percorso: esaltare le singole specificità degli studenti evitando la “formazione in serie”, che troppo spesso caratterizza scuole e talent.

Promossa dalla Regione Lazio con il Fondo Sociale Europeo in collaborazione con l’Università degli Studi Roma Tre e il Conservatorio Santa Cecilia, la nuova sede di Officina Pasolini è stata inaugurata lo scorso 30 novembre negli spazi “Ex Civis”, a due passi dal ministero degli Esteri.

Una casa per giovani artisti e allo stesso tempo un luogo pubblico integrato nella città per produrre e diffondere cultura

Accoglie 75 studenti tra i 18 e 35 anni (25 per sezione), selezionati attraverso un bando e una successiva valutazione, per i quali la partecipazione ai corsi è gratuita.

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