venerdì, 28 luglio 2017
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Opinioni e commenti
 

Primarie Pd e socialisti
Pubblicato il 29-04-2017


Intanto ci terrei a precisare, contrariamente a quel che sostengono i tre candidati, e cioè che il solo partito democratico (mi si consenta la tautologia) é il Partito democratico che fa congressi ed elegge i suoi dirigenti, che nel nostro piccolo la comunità socialista ha svolto due congressi in un anno. Ha eletto il suo vertice e si appresta ad eleggere, coi congressi provinciali e regionali, anche i suoi quadri periferici. E aggiungo che il nostro Psi ha una federazione praticamente in ogni provincia italiana, conta su 21mila iscritti che hanno regolarmente pagato la tessera e su tanti bravi amministratori locali. Questo tanto per non dimenticare. Se il Pd si sente, ma solo in Europa, anche un partito socialista, il Psi si sente a ragione, e ovunque, anche un partito democratico.

Domani i socialisti non andranno a votare. Le primarie riguardano un altro partito. E i segretari é giusto che vengano eletti da chi a quel partito aderisce. Trovo bizzarro che questa prerogativa non sia esercitata solo dagli iscritti. Non accade in nessun’altra associazione, organizzazione, società, club. Questa stravaganza, figlia dell’enfatizzazzione delle primarie americane e della loro trasposizione in Italia, finisce proprio per delegittimare e anche per umiliare la funzione degli iscritti. Se nell’elezione del segretario gli iscritti valgono solo in fase eliminatoria, e nella finale a mo’ di play off vengono equiparati ai non iscritti, allora perché dovrebbero continuare a iscriversi pagando peraltro ben di più dei due euro, pedaggio per conseguire il diritto di voto?

Si specifica, e si chiede un pronunciamento più o meno ufficiale, che i non iscritti devono assicurare di essere elettori del Pd, o di averlo votato anche se non continuativamente. A parte il fatto che il voto é segreto e si può dichiarare anche il falso, credo che un partito distinto, anche se alleato del Pd, non possa che astenersi da queste elezioni. Gli iscritti di un partito non possono votare il segretario di un altro partito. Per questo ho contestato anche sui social la posizione di qualche socialista che intendeva prendere parte alle primarie del Pd. E mi sono preoccupato della scelta dei Socialisti in movimento che in un comunicato ufficiale hanno dichiarato di sostenere “non solo in Puglia, ma in tutta Italia”, la candidatura di Michele Emiliano. Ho preso atto poi delle dichiarazioni successive che negavano la partecipazione diretta al voto, come se il sostegno fosse da praticare in modo originale, cioè mandando a votare gli altri.

Penso invece che, qualora la legge elettorale, come mi auguro, renda possibili le coalizioni, si dovrebbero tenere altre primarie con tutti gli alleati, come già si fece nel 2013, quando si fronteggiarono Bersani, che le vinse, Renzi e Vendola. In quel caso sì che i socialisti dovrebbero prenderne parte. Sarebbero primarie di tutto il centro-sinistra e dovrebbero designare non il candidato premier, che in Italia non viene eletto direttamente, ma il candidato alla presidenza del Consiglio, qualora la coalizione vincesse le elezioni ottenendo il premio di maggioranza. Il candidato in caso di vittoria , dunque, visto che poi sarà il presidente della Repubblica da assegnargli l’incarico. Bisogna precisare bene tutto questo e farlo non significa alzare polveroni, ma semplicemente usare la logica e la Costituzione. Vedo che in Italia non sempre son qualità di tutti…

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Commenti all'articolo
  1. Caro Direttore, con vivissima soddisfazione ,oggi , ho letto il tuo articolo sulle ” primarie” del PD che condivido e ho condiviso da sempre. Aggiungo anche l’illuminazione diretta sempre verso i Democratici -PD che i Congressi vengono svolti continuamente e puntualmente dal PSI e ciò non ha costituito e non costituisce una loro esclusività nello scenario politico italiano. Forte soddisfazione perché è da tanto, ma proprio tanto tempo, che affermo le stesse posizioni da te richiamate sull’Avanti!, postate sulle rete e nel confronto costante con i compagni del PD e non solo con coloro che gradiscono questa qualificazione. Finalmente mi trovo in buona compagnia con un autorevole membro della Segreteria Nazionale PSI e con posizioni esposte sul giornale dei Socialisti. Spero proprio che il PD possa, finalmente , prendere atto delle informazioni che ha ricevuto dall’Avanti! e possa, con corretta dialettica, interloquire con i Socialisti su questi temi.

  2. Il ragionamento del Direttore non è privo di logica – anche perché trovo condivisibile il principio che “gli iscritti di un partito non possono votare il segretario di un altro partito” – il che vale a mio avviso in particolare, o soprattutto, se il PSI avesse già scelto, qualora non si rendessero possibili le coalizioni, di escludere accordi col PD per inserire propri candidati nella lista di quest’ultimo.

    Se invece una tale decisione non fosse già stata presa in modo definitivo, nel senso che il PSI si trova ad essere ancora un po’ a “mezz’aria”, ossia con una gamba fuori e l’altra dentro al PD, la seconda di tali due gambe potrebbe anche indurre più di un socialista del PSI a prender parte a queste primarie, per la ragione che occorrerebbe allora tener d’occhio anche il futuro, e le sue possibili evoluzioni.

    Resterebbe da sciogliere per loro il nodo ricordato dal Direttore, ovvero quello che “si chiede un pronunciamento più o meno ufficiale, che i non iscritti devono assicurare di essere elettori del Pd, o di averlo votato anche se non continuativamente”, ma forse i socialisti eventualmente partecipanti alle odierne primarie hanno avuto trascorsi di questo tipo, e quindi la condizione di premessa sarebbe nella fattispecie rispettata.

    A margine viene comunque da aggiungere che le odierne primarie decideranno presumibilmente anche l’esito di quelle eventuali della coalizione di centro-sinistra, dal momento che “il candidato alla presidenza del Consiglio” di quella coalizione, se coalizione sarà, verrà realisticamente determinato dai voti degli appartenenti al partito che ne è il maggiore azionista, voti che si orienteranno verosimilmente sul proprio Segretario, individuato per l’appunto dalle odierne primarie (ma questa è un’altra storia).

    Paolo B. 30.04.2017

  3. Caro Mauro,
    sono iscritto al PSI da quando ero un ragazzo, fatto salvo il periodo successivo allo scioglimento. Ho rinnovato la tessera qualche mese fa per aiutare Riccardo Nencini e per riconfermare la mia appartenenza all’area culturale laica, liberalsocialista, progressista, antifascista. Non ho partecipato però al congresso perché non mi piace il piccolo cabotaggio: preferisco le portaerei, o meglio, le astronavi. Così, dal 2012, ho sempre votato alle primarie del PD per sostenere Matteo Renzi e la sua squadra. Ho anche votato PD alle politiche (Senato) per sostenere Stefano Collina di Faenza mentre alla Camera ho dato il voto a Michela Vittoria Brambilla per le sue battaglie animaliste. Alle altre elezioni ho quasi sempre votato PD perché, o il PSI non era presente, oppure il candidato non aveva nessuna possibilità di essere eletto. In questi ultimi anni ho sperato che il PSI potesse diventare un punto di riferimento degli scienziati, dei ricercatori e dei maker anche a seguito dell’adesione di Elena Cattaneo al nostro gruppo ma nulla è accaduto.
    Ora tu mi vieni a dire che non posso votare alle primarie PD per sostenere Renzi? Ora che il PD ha aderito al Partito Socialista Europeo?
    Vedi Mauro, la mia appartenenza al PSI è l’adesione ad un progetto grandioso. Grandioso come la nostra storia. Tu mi vorresti invece condannare all’ininfluenza. Ma io non ci sto!
    Domani vado a votare per Matteo Renzi!

  4. Finalmente leggo una cosa piacevole, caro Mauro,io non so quanti umbri siano andati a votare dico umbri socialisti,perchè nell’aria ,fino alla intesa Nencini Renzi,l’ammirazione per il toscano Renzi ) si percepiva , visto che non tutti potevano partecipare al secondo congresso, come l’unica possibilità per “contare”, ma adesso dopo l’intesa Nencini-Alfano, spero che subentri una specie di stupore, che non vorrei fosse il solito voltagabbana…dei socialisti a fine di potere:Io preciso non ho mai sopportato nè tanto meno condiviso Renzi ,anzi ho soffertp per me e per l’ITalia e mi dispiaceva ogni volta che Nencini lo saltava ,come ha fatto anche ieri.Come si concilia questo doppismo? Mi risulta che il Partito ha in animo di celebrare un terzo congresso a breve:I congressi servono se dicono qualcosa , se è rivoluzionario nel senso socialista del termine.Staremo a vdere:Legge maggioritaria, premio alla coalizione, elezioni 2018!Se sarà così va bene :Saluti a tutti i socialisti anche quelli che sbagliano, come dicevano i comunisti.

  5. Caro Marcello, per il momento non ci sono accordi con nessuno. E aggiungo, se vuoi, “per fortuna” o “purtroppo” a seconda dei punti di vista. Quanto al terzo congresso in un anno, bé, é vero che non c’è due senza tre, ma il troppo stroppia.

  6. La questione può essere affrontata con diversi punti di vista. E più che il problema se sia positivo, sensato o no votare alle primarie di un partito a cui non si è iscritti (personalmente la penso come il direttore) trovo risibile che uno chieda a qualcuno se ha votato o intenderà votare per quel partito. Io non ci sono andat, l’esito era più che scontato, ma non vedo se e come, dopo queste ‘primarie’ cambino i problemi del nostro Paese. E’ vero.il PSI ha fatto due congressi, ma il problema è, se unpo non è amministratore, sindaco, assesspore o altro, come fa a dare un contributo al Partito? Non ci sono riunioni, assemblee, cpommissioni o quant’altro stiimoli la vita di Partito e invogli delle persone che vogliono fare politica a partecipare…

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