sabato, 23 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Quando si è costretti a tenere conto della realtà percepita
Pubblicato il 14-04-2017


Decreto Minniti: quando si è costretti a tenere conto della realtà percepita.
Con 330 voti a favore, 161 no e un astenuto, la Camera ha votato la fiducia posta dal Governo al decreto Minniti. Il Psi ha votato a favore pur essendo stato un voto non convinto.

Come in tutti i decreti vi sono parti positive e parti negative da migliorare. La sensazione è che si stia procedendo per prove ed errori avendo piena coscienza di dover coniugare i diritti dei migranti con le paure, giustificate, di gran parte della popolazione, paura fomentata anche ad arte da gran parte dei populisti e dalle destre in cerca di voti.
Ben vengano i lavori socialmente utili per i migranti, in questo modo diminuendo l’inattività di troppi giovani diminuiremo anche la noia che è sempre cattiva consigliera.
L’istituzione di sezioni specializzate presso i tribunali ordinari mirano a snellire i tempi, che sono annosi, dei procedimenti.

Salta un grado di ricorso: contro la decisione si potrà ricorrere solo in Cassazione. È positivo, è negativo? Conoscendo l’iter della giustizia italiana non riesco a vederne tanta negatività quanta ne vedono le varie associazioni, il problema è che la giustizia che abbiamo è farraginosa oltre ogni limite (e qui bisognerebbe mettere mano seriamente soprattutto per i cittadini italiani che hanno la sfortuna d’incappare in questo girone), ed essendo farraginosa i gradi di giudizio costringerebbero il richiedente asilo a rimanere in un limbo insostenibile.

Preoccupa maggiormente l’autorizzazione data al ministero dell’interno a bandire concorsi per l’assunzione fino a 250 impiegati a tempo indeterminato per “l’esercizio di funzioni di carattere specialistico” . Abbiamo una macchina burocratica che si è avvolta su se stessa con leggi e leggine, e loro relative interpretazioni, che finiscono per congelare tutto. Auguriamoci che queste 250 nuove immissioni possano lavorare e non rimangano prigioniere delle loro mansioni .

Da CIE a CPR non è certo il cambio del nome che ci può dare garanzia di funzionalità ma comunque il fatto che questi centri non possano ospitare più di 100/150 persone è estremamente positivo per la dignità umana.
L’unico auspicio è augurarci che le leggi possano essere applicate e funzionino nell’interesse dei diritti dei più deboli e non affoghino nel mare della corruzione.

Ilda Sangalli Riedmiller
Inviato da iPhone

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Commenti all'articolo
  1. Queste righe si concludono con una preoccupazione e con l’auspicio “che le leggi possano essere applicate e funzionino”, e se per caso tali due stati d’animo nascessero da un sentimento di sostanziale diffidenza e sfiducia rispetto al cosiddetto “andamento delle cose”, possiamo allora spiegarci il perché dei “populisti”, che non sempre “fomentano ad arte la paura” ma cercano più semplicemente di darvi voce e rappresentanza politica, diversamente da chi, invece, l’ha da tempo minimizzarla e sottovalutata, con l’effetto di aver alzato ed inasprito in molti il livello di “esasperazione” (una esasperazione che cerca per l’appunto chi possa rappresentarla in modo autentico).

    Paolo B. 16.04.2017

  2. Queste righe si concludono con una preoccupazione e con l’auspicio “che le leggi possano essere applicate e funzionino”, e se per caso tali due stati d’animo nascessero da un sentimento di sostanziale diffidenza e sfiducia rispetto al cosiddetto “andamento delle cose”, possiamo allora spiegarci il perché dei “populisti”, che non sempre “fomentano ad arte la paura” ma cercano più semplicemente di darvi voce e rappresentanza politica, diversamente da chi, invece, l’ha da tempo minimizzata e sottovalutata, con l’effetto di aver alzato ed inasprito in molti il livello di “esasperazione” (una esasperazione che cerca per l’appunto chi possa rappresentarla in modo autentico).

    Paolo B. 16.04.2017

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