martedì, 26 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

BOMBE IN METRO
Pubblicato il 03-04-2017


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Il presunto autore dell’esplosione alla metropolitana di San Pietroburgo è un cittadino russo di origini kirghize. A riferirlo sono stati servizi di sicurezza del Kirghizistan (Gknb) mentre l’agenzia di stampa russa Ria Novosti ha scritto, citando il ministro della Sanità Veronika Skvortsova, che il bilancio delle vittime dell’esplosione di ieri è salito a 14.

Secondo i servizi segreti della Repubblica dell’Asia centrale si tratta di Jalilov Akbarzhon, 22 anni, nato a Osh, che avrebbe in seguito preso la nazionalità russa e sarebbe stato in contatto con miliziani siriani. “Non sappiamo – ha  aggiunto il portavoce – se sia direttamente coinvolto nell’attacco terroristico o no”. Gli investigatori stanno controllando la posizione di due possibili complici, un ragazzo e una ragazza, sempre dell’Asia Centrale.

I fatti del 3 aprile

Terrore in Russia: un’esplosione è avvenuta nella linea blu della metropolitana di San Pietroburgo e si è verificata nel tunnel tra due stazioni nella metro. Lo precisa l’antiterrorismo russo citato dalla Tass, le stazioni interessate sono Sennaya Ploshchad e Teknologicheskiy Insitut, in particolare su un vagone centrale del treno che arrivava a Teknologhiceskij Institut da Sennaya Ploshad.

La notizia è stata riferita da diversi media russi che parlano di almeno dieci morti e una cinquantina di feriti, tra loro anche diversi bambini.
A causare l’esplosione nella metro di San Pietroburgo sono stati degli ordigni artigianali con circa 200-300 grammi di tritolo, l’ordigno esplosivo alla metro di San Pietroburgo conteneva schegge, i feriti sono stati colpiti, infatti, dagli oggetti contundenti presumibilmente contenuti nell’ordigno esploso.
La procura generale russa parla di “attentato” per l’esplosione avvenuta oggi nella metropolitana di San Pietroburgo e in cui hanno perso la vita almeno dieci
persone. “I procuratori – ha detto il portavoce della procura generale Aleksandr Kurennoi, citato dall’agenzia Interfax – faranno tutto il possibile per precisare tutti i particolari che riguardano questo attentato affinché niente del genere succeda in futuro”.
Tutte le stazioni della metropolitana di San Pietroburgo sono state chiuse. Al momento è ancora da chiarire la dinamica dei fatti, non si esclude un attacco terroristico, anche perché l’attacco è avvenuto mentre il presidente russo Putin si trova in visita in città. Questa mattina ha partecipato ad un forum sui media. Nel pomeriggio Putin avrebbe dovuto incontrare il presidente bielorusso Aleksandr Lukašenko. Secondo quanto riferisce il Cremlino al momento non sono previsti cambiamenti nell’agenda del presidente. E proprio Putin è stato il primo a parlare di terrorismo.

Il presidente russo Vladimir Putin è stato informato dai servizi di sicurezza sui fatti di San Pietroburgo. “I motivi al momento non sono chiari, non escludiamo nessuna pista: né quella criminale, né quella terroristica”. Così Vladimir Putin, sottolineando che le indagini “sono in corso”. Il presidente, che si trova a Strelna, nei pressi di San Pietroburgo, ha fatto le condoglianze alle vittime.
Nella metropolitana di San Pietroburgo è stata trovato un’altra bomba, questa volta inesplosa, in un’altra stazione della metropolitana: Ploshchad Vosstania. Lo riporta il portale Fontanka sulla sua pagina Facebook. Vladimir Putin ha definito l’attacco terroristico la versione prioritaria per definire l’esplosione nella metropolitana di San Pietroburgo. Ossia “manifestazioni di natura terroristica”, ha detto il presidente russo, che allo stesso tempo, ha sottolineato che, si considerano altre versioni. Successivamente è stato reso noto che Putin aveva espresso la volontà di andare sul posto dell’attentato ma gli è stato vietato dal suo servizio di sicurezza.

Il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, e il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, hanno espresso il loro cordoglio su Twitter:

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