martedì, 21 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Alitalia, dopo lo sciopero. L’azienda convoca i sindacati
Pubblicato il 05-04-2017


ALITALIAAlitalia, qualcosa si muove. Dopo lo sciopero di oggi l’azienda ha convocato i sindacati per venerdì prossimo 7 aprile per riprendere le trattative sul piano industriale. Uno sciopero che ha lasciato a terra la quasi totalità degli aerei della compagnia. Il 90% dicono i sindacati. “Per il personale navigante si è raggiunta quota 100% al netto dei voli cancellati e degli equipaggi ‘comandati’ per le fasce di garanzia, mentre, per il personale di terra la partecipazione è valutabile nell’ordine dell’80% con picchi” riferiscono le stesse fonti sindacali. La protesta, comunque, non ha provocato enormi disagi visto che il 92% dei passeggeri sono stati ‘riprotetti’ su altri voli dei quali il 58% nella giornata di oggi. Una adesione “totale” afferma Uiltrasporti: “Siamo consapevoli dei disagi che ciò ha creato all’utenza e ce ne scusiamo, ma la responsabilità di questo è da ascrivere esclusivamente alla gestione del management Alitalia, che ha portato questo strategico asset del Paese ad uno stato di crisi”. “Non è accettabile – continua la Uil – che i dipendenti Alitalia che finora hanno garantito la sicurezza e la qualità dei servizi paghino gli errori commessi dai vertici”.

“I manager – aggiunge il leader della Uil Carmelo Barbagallo – fanno gli errori e i lavoratori pagano; i manager fanno gli errori e continuano a percepire i loro lauti compensi, mentre ai lavoratori si vogliono tagliare salari e lavoro. Qualcuno dice che mentre l’Alitalia muore, i lavoratori scioperano: e cos’altro dovrebbero fare se chi avrebbe dovuto gestirla la sta facendo morire? I lavoratori e il sindacato vogliono salvare l’Alitalia per salvare il proprio lavoro e per dare una prospettiva di sviluppo all’azienda e al Paese. Questo è il messaggio che vogliamo lanciare con lo sciopero odierno”

Dal fronte del governo il ministro Poletti ammonisce che il taglio dei costi per avere i conti in equilibrio “non può scaricarsi solo o principalmente sul personale” ma “deve riguardare l’intero perimetro di gestione aziendale” ed è su queste premesse che si sta sviluppando l’azione del governo. Poletti, nel corso del question time alla Camera dei Deputati ha parlato di un governo che intende “supportare il processo di ristrutturazione e vigilare sul piano industriale della compagnia”. L’impegno dell’esecutivo è di essere “attento e vigile”. Quindi ha spiegato che nell’ambito di un accordo con i sindacati andrà valutata la possibilità di ricorrere a strumenti di sostegno a reddito e ha fatto presente che il ministero ha autorizzato il trattamento di cassa integrazione a seguito della stipula del contratto di solidarietà dal 1 marzo 2016 al 31 agosto 2017 nei confronti di 4.823 unità. Inoltre – ha sottolineato – il personale potrà essere ammesso alle tutele previste dal fondo trasporto aereo al fine di erogare ai lavoratori prestazioni integrative degli ammortizzatori previste dalla normativa e dal fondo.

Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti si sofferma gli dati gli ultimi dati sul trasporto aereo nazionale che “registrano nel 2016 un traffico ancora in aumento nel sistema aeroportuale della capitale del 3,2% rispetto al 2015. Un aumento dei passeggeri che, più in generale, rappresenta un’opportunità da cogliere soprattutto per Alitalia che non può rassegnarsi, invece, ad un piano industriale di ripiego fatto di tagli al costo del lavoro e di esuberi. Una ricetta già vista in passato, in altri passaggi che hanno segnato la vita dell’ex compagnia di bandiera e quella di tanti lavoratori lasciati al loro destino”. “I prossimi giorni – ricorda Zingaretti – saranno decisivi e ritengo che ci siano i margini per evitare un altro trauma al sistema economico di Roma e del Lazio. Al governo chiediamo di fare tutti gli atti possibili per scongiurare un altro dramma per il trasporto aereo nazionale e per l’economia della capitale e della nostra regione”.

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