venerdì, 24 novembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Scrive Luciano Masolini:
Chi offende e calpesta i diritti
non è socialista
Pubblicato il 13-04-2017


La gratuita ingiuria che in queste ultime ore ha coinvolto Riccardo Nencini, apostrofato come socialista “frocio”, per quanto di bassissima lega non suscita poi tutto sommato molto scalpore. La cosa che invece più indigna è che quell’aggettivo così dispregiativo è stato riportato su una pagina on line che si autoproclama addirittura “socialista”. Nencini ha fatto prontamente osservare che servirsi di questi ottusi epiteti non è da veri seguaci del socialismo, che da sempre va in ben altra direzione. Fin da quando è sorto esso, infatti, combatte per conquistarli i diritti non certo per calpestarli.

Sono perciò particolarmente vicino al nostro caro segretario e, nello stesso tempo, pure molto grato. Anche perché proprio sull’increscioso caso assumerà giusti e dovuti provvedimenti. Una civile presa di posizione la sua – davvero meritoria e da ringraziare più volte -, che potrà contribuire a contrastare quei tanti pregiudizi omofobi che colpiscono ancora fin troppe persone. Tra cui così spesso anche molti giovani, purtroppo.

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. Chi non è anagraficamente “di primo pelo” ha non di rado la sensazione che nel corso del tempo lessico e frasario si siano un po’ “imbarbariti”, ma la politica non dovrebbe prendersela o indispettirsi se viene eventualmente fatta oggetto di termini “forti” – e che sono semmai sopra le righe – vuoi perché deve guardare innanzitutto al contenuto, più che alla forma, vuoi perché sappiamo bene come la vita politica sia fatta di scontri, talora piuttosto aspri e duri e, come si usa dire, senza esclusione di colpi (pur se sarebbero ovviamente auspicabili toni del linguaggio abbastanza misurati, o perlomeno non eccessivi).

    Non è sicuramente nella tradizione dei socialisti impiegare termini scortesi nei confronti di chicchessia – anche perché si può essere pungenti in modo ironico ed “elegante” – ma io credo pure che i “veri seguaci del socialismo” non debbano lasciarsi impressionare più di tanto dalle parole, ma piuttosto ribatterle punto su punto con idonee e rispondenti argomentazioni, ossia senza “censure” preventive, in un libero contraddittorio e raffronto delle rispettive opinioni, secondo il principio che ognuno ha diritto di esprimere il proprio pensiero, anche quando dovesse risultarci non troppo gradito, e anche se espresso in un modo che non ci piace, lasciando a chi esagera nel suo dire di “squalificarsi” semmai da solo (questo almeno è il mio opinabilissimo punto di vista).

    Paolo B. 18.04.2017

Lascia un commento