mercoledì, 23 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Scrive Valentina Grani:
Quando il Pd vuol fare l’americano
Pubblicato il 28-04-2017


“Tu vuo fa l’americano” cantava Carosone nel 1956. Detto-fatto. Oggi girovaghiamo con le “mele” nella tasca dei jeans, intoniamo canzoni English Pop e mangiamo hamburger e hotdog.

Non siamo i nostri vicini francesi che onorano Liberté, Égalité, Fraternité ed il 4 luglio commemorano volutamente la loro storia; non siamo gli inglesi che alle 17 prendono il the col latte e nelle case appendono l’immagine di Elisabetta. Noi, non siamo conservatori, noi siamo gli adolescenti d’Europa, siamo i giovanotti del caso, abbiamo solo poco più di settant’anni di Costituzione, insomma, nemmeno l’INPS ci manderebbe in pensione!

Nel nostro Paese abbiamo una Grande Storia e l’incommensurabile voglia di crearne della nuova emulando i giovani cow boy di oltre oceano, mentre a casa PD, alcuni compagni si dividono la pagnotta guadagnata, altri consumano la suola delle scarpe propagando volantini per le strade e altri ancora smettono di essere “mammoni” e abbandonano la casa famigliare. Storia nuova o semplicemente storia vecchia rimpastata, fatto sta che, all’imminente Congresso, a dare il proprio parere sono invitati i delusi, gli amareggiati, gli scontenti, gli arrabbiati ma soprattutto gli svogliati.

Ma chi ne ha voglia di alzarsi dal divano per esprimere il proprio parere scrivendo su quella cosa obsoleta derivante dagli alberi, oltretutto utilizzando quella cosa strana di legno contenente l’ematite, quando abbiamo Facebook con la quale possiamo esprimere le nostre opinioni aggiungendo improperi quasi anonimi?

Detto ciò, vorrei mi consentiste di sfoggiare il Patriottismo affermando: “Ma si’ nato in Italy”, e quando la Democrazia chiamata, non v’è scusa che può reggere. Analizziamo quindi celermente (ma non veloce quanto la sua organizzazione!) l’importanza del Congresso”: orbene, il Partito Democratico è or ora un puzzle scomposto in bilico su di un sostegno poco reggente, questo puzzle rappresenta il Centro Sinistra, ovvero una buona parte della politica Nazionale. All’interno e all’esterno, c’è chi vuole assistere con birra e popcorn al match di wrestling e chi vuole poter credere ancora nelle distinzioni di filo politico delineate dai partiti stessi. In onor del futuro, i cittadini sono quindi chiamati ad esprimere il loro parere su chi diventerà Leader o Re di questo suddetto Partito e purtroppo, tutto ciò è ben poco Americano ma, di tanto in tanto, perché non provare ad essere italiani anche se “sient’a mme nun ce sta niente ‘a fa’, tu vuo fa ll’america”?!?!

Valentina Grani

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