martedì, 21 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Parigi, il terrorista degli Champs-Élysées era francese
Pubblicato il 20-04-2017


paris 2

La polizia francese ha condotto nella notte perquisizioni nel domicilio del 39enne che ieri sera ha aperto il fuoco con un kalashnikov sugli Champs Elysee, uccidendo un poliziotto e ferendone altre due. Il 39 è stato ucciso dalla polizia. L’abitazione dell’uomo, che era noto alle autorità come soggetto radicalizzato, si trova nel comune di Chelle, nella regione dell’Ile de France. L’attacco di ieri sera è stato rivendicato dall’Is con un comunicato pubblicato sulla sua agenzia di stampa Amaq.

Nuovi particolari emergono sull’attentato di ieri a Parigi, mentre si scatena la polemica politica con al centro la candidata del Fn alle presidenziali Marine Le Pen. Due funzionari francesi hanno rivelato che il presunto attentatore degli Champs-Elysees era stato arrestato a febbraio per avere minacciato la polizia ed era poi stato rilasciato per mancanza di prove. Nella sua vettura sono state trovate diverse armi, una copia del Corano e fogli inneggianti all’Isis. Fermate tre persone a lui vicine. Marine Le Pen in lutto, chiede ‘solennemente’ al presidente Hollande il ripristino delle frontiere francesi, il premier Cazeneuve l’accusa di strumentalizzare ‘senza vergogna la paura’ per fini elettorali. E Trump commenta: l’attacco avrà conseguenze sul voto.

Francois Hollande, dopo l’attacco, ha fissato per le 8 il Consiglio di difesa convocato nella notte dal presidente francese. “Viene fatto di tutto perché la mobilitazione delle nostre forze di sicurezza, dei poliziotti, dei gendarmi, dei militari sia al più alto livello nelle circostanze che noi sappiamo, come avviene da molti mesi”.

Dopo l’attacco di ieri sera sugli Champs Elysee i principali candidati alle presidenziali francesi hanno annullato i loro impegni, a due giorni dal primo turno di voto. Emmanuel Macron, leader di “En Marche”, ha fatto sapere che non andrà a Rouen e Arras, come da programma. “Tenuto conto della situazione e della necessaria mobilitazione delle forze dell’ordine per garantire la sicurezza dei nostri cittadini – ha detto – ho deciso di annullare gli eventi pubblici della mia ultima giornata di campagna. Parlerò ai francesi oggi a mezzogiorno”. Anche Marine Le Pen, candidata del Fn, ha annullato l’evento che aveva in programma a Montceau-les-Mines e parlerà alle 10 dal suo quartier generale a Parigi. Dal canto suo, il candidato di “Les Republicains”, Francois Fillon, ha cancellato la sua presenza ad una manifestazione che era prevista a Chamonix.

“Quello che vogliono quelli che ci attaccano è creare il panico, turbare il processo democratico che è l’elezione presidenziale”. E’ quanto ha detto Emmanuel Macron, intervistato oggi da Rtl. “Credo che tutti noi dobbiamo mostrare uno spirito di responsabilità in questi momenti estremi – ha aggiunto il candidato di “En Marche” – che vuol dire non cadere nel panico, non cedere per nulla alle strumentalizzazioni di chi vuole usare la paura”. “Perché quello che cercano i terroristi è la paura, la frattura all’interno del Paese, la divisione”, ha aggiunto poi il candidato presidenziale in testa ai sondaggi, che poi ha attaccato l’avversaria Marine Le Pen, secondo la quale con lei al potere non ci sarebbero gli attentati. “Marine Le Pen non è quella che potrà proteggere i nostri cittadini, il rischio zero non esiste”, ha affermato dicendo che chi sostiene il contrario lo fa in modo “irresponsabile” e “menzognero”, giudicando inoltre “ridicole” le proposte della leader del Front National in materia di protezione delle frontiere.

Il portavoce del ministero degli Interni francese, Pierre-Henry Brandet, ha confermato oggi ad Europe 1 che le autorità stanno indagando su un uomo segnalato dal Belgio, che aveva trasmesso ieri un avviso di ricerca segnalando un sospetto.

“Qualora la rivendicazione dell’Isis trovasse conferme, ci troveremmo di fronte all’ennesimo attacco non solo alla Francia ma al cuore dell’Europa” ha detto il ministro dell’Interno, Marco Minniti, intervenendo. “Siamo vicini ancora una volta – ha sottolineato Minniti – al popolo francese, ci sentiamo parte importante del colpo subito e della reazione da mettere in campo. Abbiamo di fronte un’offensiva che non può essere sottovalutata, perché ad ogni attacco l’evento criminale si accompagna ad un elemento simbolico: a nessuno sfugge il nesso con il fatto che la Francia sta vivendo le ultime ore della campagna elettorale presidenziale, fatto estremamente importante per ogni grande democrazia”.

Insomma si riaffaccia la paura nella capitale francese, mentre era in corso l’ultimo dibattito televisivo fra i candidati alle presidenziali di domenica, due uomini armati di kalashnikov hanno aperto il fuoco contro la polizia sugli Champs Elysées, all’altezza del civico 104, davanti alle vetrine del negozio Marks & Spencer.

Un poliziotto è morto e un altro gravemente ferito. Uno degli aggressori è stato a sua volta ucciso dai colpi degli agenti, riferiscono i media francesi. Un altro uomo, secondo fonti di polizia, sarebbe invece in fuga e nascosto in un garage non lontano dal luogo dell’attacco.

Il piano antiterrorismo è scattato subito dopo la sparatoria, nel giro di pochi minuti l’intera area è stata blindata con centinaia di uomini della gendarmeria e delle forze speciali, mentre un elicottero sorvola la zona a bassa quota. Chiuso il celebre viale parigino ed evacuata l’area, la prefettura parigina ha anche lanciato un’allerta su Twitter, chiedendo di non recarsi nella zona. Non accessibile la fermata del metrò Franklin Roosevelt, vicino all’Arco di Trionfo.

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