giovedì, 29 giugno 2017
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Opinioni e commenti
 

Tap. Accolto ricorso Regione Puglia, sospesi i lavori
Pubblicato il 06-04-2017


pipeline“Finalmente la giustizia può dare una risposta certa sui disguidi nati su quanto dichiarato da Regione e Comune in merito alla prescrizione A.44, mai rilasciata dalla Regione e che impediva gli espianti, e quanto con arroganza e prepotenza il ministero dell’Ambiente ha fatto permettendo la mattanza degli ulivi da parte di Tap”. Questo il commento a caldo del presidente del comitato No Tap Salento, Alfredo Pasiello, dopo il pronunciamento del Tar.
“Comunico – dice Pasiello – la somma soddisfazione anche per conto di tutti gli attivisti che in questi giorni hanno difeso la propria terra”.
Il presidente del Tar del Lazio ha accolto con decreto l’istanza della Regione Puglia per l’annullamento, previa sospensione, delle note del Ministero dell’Ambiente con le quali veniva autorizzata TAP all’espianto degli ulivi nell’area del cantiere di Melendugno. Il Tar ha sospeso l’efficacia dei provvedimenti in attesa della discussione dell’istanza cautelare fissata per il 19 aprile. Lo comunica la Regione Puglia. Il presidente del tribunale amministrativo romano, Gabriella De Michele, ha accolto l’istanza per la sospensione della nota del ministero dell’Ambiente che dichiarava ottemperata la prescrizione A44 relativa all’espianto degli ulivi, sulla base della quale i lavori di espianto erano immediatamente stati avviati.
Quella del 19 aprile è una scadenza molto prossima, ma che consente comunque di tirare un sospiro di sollievo e di sancire una sorta di tregua pasquale dopo due settimane scandite da tensioni, qualche disordine e molte manifestazioni contro il gasdotto progettato da Tap che, come ha confermato il ministro allo Sviluppo Economico, Carlo Calenda, rimane strategico e da realizzare nei tempi previsti.
La Tap stava spostando poco più di 200 ulivi per scavare il microtunnel all’interno del quale deve passare il tubo del gasdotto. Gli ulivi saranno reimpiantati al termine dei lavori, anche se tutto era fermo da sabato a causa delle proteste degli ambientalisti, che presidiano l’area ininterrottamente, giorno e notte, da 21 giorni.

Intanto si registrano nuovi danneggiamenti in località San Basilio, a San Foca di Melendugno. La recinzione di tutto il lotto A/1 risulta stamani totalmente priva della recinzione metallica, divelta probabilmente dalle frange più estreme degli attivisti che si oppongono alla realizzazione dell’opera.  Strade bloccate e presidio No Tap pienamente operativo: il ventunesimo giorno di protesta contro la realizzazione del gasdotto Tap a Melendugno è caratterizzato da una situazione di stasi nel cantiere di località San Basilio. Fermi i lavori di espianto degli ulivi ma anche quelli di messa in sicurezza degli alberi espiantati, considerato che i mezzi della multinazionale hanno difficoltà ad arrivare alla zona. Nella giornata di ieri erano stati ripiantati in grandi vasi 11 ulivi temporaneamente stoccati nel deposito della società che si occupa della vigilanza, che erano stati espiantati la settimana scorsa ma non trasferiti a causa dei blocchi stradali attuati sabato dai manifestanti. Lo stesso è stato fatto per altri alberi che si trovavano nell’area del cantiere, poiché erano stati espiantati ma non trasferiti alla Masseria del Capitano, dove resteranno per tutto il tempo di realizzazione del gasdotto.

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