martedì, 25 luglio 2017
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Opinioni e commenti
 

Top & Flop. Donnarumma-Icardi, Weekend da incubo per i milanesi
Pubblicato il 04-04-2017


Un pasticcio del portiere rossonero, con la collaborazione di Paletta, rovina il pomeriggio a Montella, che ottiene solo un punto in casa del fanalino Pescara. L’Inter cede alla Sampdoria e saluta definitivamente le speranze Champions. Pareggio 1-1 tra Napoli e Juventus, ne approfitta la Roma (2-0 all’Empoli) che ora è a -6 dai bianconeri. In coda colpo del Crotone a Verona contro il Chievo: la salvezza dista 5 punti. Vediamo i top & flop di questa giornata.

gomezTOP – 3. CRISTIANO LOMBARDI – L’esterno ’95 della Lazio entra in campo nel finale della partita contro il Sassuolo sul punteggio di 1-1 al posto di Felipe Anderson. Il brasiliano non la prende bene, ma è proprio da un cross velenoso del giovane biancoceleste che nasce l’autogol di Consigli, sfortunato sulla deviazione del compagno di squadra Acerbi, che permette ai ragazzi di Simone Inzaghi di ottenere 3 punti d’oro. Il miglior modo per Lombardi di festeggiare il fresco prolungamento del contratto fino al 2022. Domenica all’Olimpico arriva il Napoli: sfida dal profumo di spareggio per il terzo posto.
2. KHOUMA BABACAR – L’attaccante senegalese della Fiorentina risolve il match complicato in casa contro il Bologna. Entrato dopo l’intervallo al posto dell’acciaccato Kalinic, Babacar dimostra di poter essere prezioso nelle (poche) occasioni che gli concede il tecnico Paulo Sousa. E i viola sperano ancora nell’Europa League.
1. ALEJANDRO GOMEZ – A Genova va in scena l’ennesimo “Papu Show”, il migliore della stagione. Il numero 10 dell’Atalanta segna una tripletta nel 5-0 dei nerazzurri in casa di un Genoa sempre più triste. Una bella rivincita per Gasperini, tecnico dei bergamaschi e grande ex della partita (per lui tantissimi applausi), mentre il pubblico rossoblù non risparmia cori e striscioni contro il presidente Preziosi.

FLOP – 3. ANDREA MANDORLINI – Per trovare un responsabile dell’attuale situazione del Genoa scegliamo l’allenatore, anche se le colpe vanno equamente divise con società e calciatori. Un vero peccato per una squadra che aveva iniziato benissimo la stagione (difesa seconda soltanto a quella della Juventus senza dimenticare le vittorie interne contro Milan e la stessa Juve), prima di un vero e proprio crollo. Il presidente Preziosi a gennaio si è privato di due pedine fondamentali come Rincon e Pavoletti, comprando tanti giocatori che hanno creato solo confusione nelle scelte di Juric (esonerato un mese fa) e ora di Mandorlini. Ci si è messa anche la sfortuna con gli infortuni di Perin e Miguel Veloso, mentre alcuni giocatori non stanno rispettando le aspettative. L’unica nota lieta è che quest’anno la zona salvezza è talmente bassa che non c’è mai stato seriamente il pericolo di retrocessione. Ma i tifosi giustamente pretendono qualcosa in più.
2. MAURO ICARDI – L’attaccante argentino fallisce clamorosamente un gol a porta vuota in Inter-Sampdoria. Il risultato era sull’1-1 e, come insegna la più antica regola del calcio, dopo il “gol mangiato” arriva il “gol subito” con il rigore trasformato da Quagliarella. Addio ai sogni Champions per i ragazzi di Pioli, il cui futuro a Milano sembra sempre più incerto.
1. GIGIO DONNARUMMA – Il calcio dà, il calcio toglie. Un esempio lampante è quello successo nel giro di pochi giorni al baby portiere del Milan, Gigio Donnarumma. Ad appena 18 anni ha difeso la porta della Nazionale nell’amichevole di martedì scorso contro l’Olanda (vinta 2-1 dagli azzurri) ed è stato uno dei migliori in campo. Non è un caso che sia considerato da tutti l’erede di Gianluigi Buffon. Eppure domenica a Pescara commette una grave ingenuità non stoppando un retropassaggio del compagno di squadra Paletta, causandone un goffo autogol. Capita anche ai migliori, però il Milan perde due punti fondamentali nella corsa all’Europa League.

Francesco Carci

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