domenica, 25 giugno 2017
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Opinioni e commenti
 

Tutto può succedere II stagione: 2 per 2 filosofie di vita da conciliare
Pubblicato il 26-04-2017


Tutto-Può-Succedere-Quarta-puntataAltri 26 episodi andranno in onda per la seconda serie di “Tutto può succedere”, fiction che parte seguendo il filone della prima, ma che sempre più tende a mostrare quanto due concezioni esistenziali possano confluire in un unico approccio alla vita fatto non di antipodi, ma di complementarietà. Colonna sonora è la canzone dei Tiromancino “Per me è importante”. Dopo la sigla iniziale firmata ed eseguita dai Negramaro (ovvero l’omonimo brano musicale Tutto può succedere scritto da Giuliano Sangiorgi e dal compositore Paolo Buonvino), a sancire l’elemento portante della serie tv è il testo del gruppo guidato da Federico Zampaglione: per ricordare che l’unica cosa che conta è la famiglia e che per ogni membro di essa diventa colonna portante imprescindibile e irrinunciabile. Subito in apertura viene proposta “Per me è importante”, ma la musica continua ancora a farla da padrona in varie circostanze. Innanzitutto vediamo Ambra (interpretata da Matilda De Angelis) inseguire il suo sogno di musicista. Dopo la parentesi con l’amica Giada (Valentina Romani) nella prima stagione, ha la sua chance di “sfondare”. L’opportunità le arriva quando le è offerta la possibilità di aprire il concerto di Samuele Bersani, che incontra personalmente. E l’artista recita veramente nella serie tv. Del resto il suo live (“vivere” in inglese) ricorda il termine vita (“life”) di cui è intrisa “Tutto può succedere”. E nell’ottica dell’imprevedibilità dell’esistenza umana viene portata avanti la teoria, da parte dell’assistente sociale e psicologa del piccolo Max (Roberto Nocchi) ovvero Gabriella (Lorena Cacciatore), che “i programmi (della e nella vita appunto) cambiano e bisogna adattarsi e sapersi conformare a questi cambiamenti stessi”. Proprio lei è protagonista di una vicenda sentimentale che intriga e aggiunge romanticismo. Ha una relazione con Carlo (Alessandro Tiberi), la cui storia con Feven (Esther Elisha) è in crisi, proprio a un passo dal matrimonio. Conciliare gli usi e i costumi diversi e mettere d’accordo nell’organizzazione delle nozze le due famiglie è sempre più difficile per i genitori del piccolo Robel (Sean Ghedion Nolasco). Di certo il tradimento di Carlo non aiuta. Salteranno davvero o i due riusciranno a ritrovare il legame forte che li ha uniti anche così dopo tanto tempo? Lo stesso interrogativo è alla base del ritorno di Elia, l’ex marito di Sara (Maya Sansa) e padre di Ambra e di Denis (Tobia De Angelis). Proprio quest’ultimo ritrova il rapporto con il papà; ma, se si tratta di “ricostruire i rapporti”, dimostrando di essere cambiati, non lo si può fare che “facendo la cosa sbagliata”, come dice Elia (ovvero sbilanciandosi e cercando di baciare Sara, che lo respinge contenta). Tra questi due modi di districarsi negli alti e bassi della vita, vediamo che un altro rapporto un po’ minato è quello tra Alessandro (Pietro Sermonti) e la moglie Cristina (Camilla Filippi). Lei è incinta del loro secondo figlio, ma lui non vuole conoscerne il sesso perché ha saputo che se sarà maschio avrà il 90% di probabilità di avere l’Asperger come Max. I due iniziano a litigare, ma riusciranno a superare insieme questa paura ed affrontare da vera coppia la malattia? Anche perché nell’azienda dove lavora Alessandro arriva una nuova collega, con figlio a carico e sola, a cui lui deve fare affiancamento; una veste di tutor che poco gli piace, inizialmente, ma che potrebbe trasformarsi in una nuova fiamma o in una storiella fugace. Intanto difficoltà vi sono anche per Luca (Fabio Ghidoni) e Giulia (Ana Caterina Morariu): lei scopre di non poter avere più figli dopo aver perso l’altro; decideranno di adottarne un altro, introducendo il tema delle adozioni. Una scelta non facile, ma di cui sembrano convinti: che possa unirli maggiormente? Del resto per una famiglia allargata, che lo è sempre di più, non poteva mancare un figlio “straniero” come lo è (di richiamo) Robel. Ma, in questa apparente diversità, ci si riscopre tutti simili. Per il compleanno di Max ci si rivolge a un mago degli insetti (adorati dal giovane), che si scoprirà essere affetto egli stesso da Asperger. Ed è un dialogo che ha con Alessandro che è particolarmente interessante perché infonde un messaggio non solo di solidarietà, di vicinanza e di umanità, ma in cui nel confronto con l’altro ci si ritrova uguali. Alla domanda: “lei è un uomo felice?” Il mago risponde “Sì a tratti”. E quando gli viene rivolta reciprocamente, la risposta è la medesima anche da parte del personaggio interpretato da Sermonti. Un invito anche a non giudicare, ad andare oltre le apparenze, perché la vita ha molta più fantasia di noi e ci riserva delle sorprese impensabili. Non sai mai quello che ti può capitare, ma nella positività o negatività della vita così imprevedibile, si può costruire forse anche qualcosa di meglio. È quello che accade a Federica Ferraro (Benedetta Porcaroli) e a Lorenzo, che ottiene finalmente la sua libertà totale e non più vigilata. Ma la loro felicità, a proposito dell’interrogativo di prima su cosa significhi essere felici e quindi sul senso della vita stesso, durerà? Quanto? Se tutto può succedere, dobbiamo aspettarci colpi di scena pronti a controvertere i nuovi equilibri creati perché, in fondo, ci ricorda la canzone interpretata da Vasco Rossi prima e da Fiorella Mannoia poi, “la vita è tutto un equilibrio sopra la follia”. E quest’ultima non manca, anzi è quella che aggiunge sale alle esistenze dei singoli personaggi. Quella follia che ricorda il “fare la cosa sbagliata” di Elia. Dunque si può imparare da chi tanti errori ha commesso in passato.

Barbara Conti

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