lunedì, 21 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Una primavera di licenziamenti a pioggia
Pubblicato il 04-04-2017


Nel giorno in cui Paolo Gentiloni twitta felice sui dati relativi all’occupazione e Giuliano Poletti sciorina numeri che abbracciano un arco di tempo che va dalle guerre puniche ai giorni nostri, la rivista Altraeconomia lancia un allarme che non appare tanto infondato anche perché in tanti hanno sottolineato che alla boa del triennio di validità, il Jobs Act avrebbe potuto produrre effetti letali. In sostanza a partire da aprile potrebbero esserci licenziamenti “a pioggia”. La questione è semplice. La famosa riforma del lavoro varata dal governo presieduto da Matteo Renzi prevede la possibilità di licenziare chi è stato assunto dopo il 7 marzo del 2013, senza reintegro e con una indennità bloccata per i primi due anni. Altraeconomia sul tema dell’occupazione ha condotto un’ampia inchiesta pubblicata sul numero in edicola specificando che a primavera, però, la clausola economica verrà scongelata e quindi licenziare costerà progressivamente di più. Forse Gentiloni dovrebbe pensare seriamente a una riforma. Anzi: alla riforma della riforma.

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