domenica, 17 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

800 euro a figlio. Torna il bonus mamma
Pubblicato il 04-05-2017


Bonus-MammaDa oggi è possibile presentare la domanda per richiedere il “bonus mamma” di 800 euro per la nascita o l’adozione di un minore. Il premio viene corrisposto direttamente dall’Inps in un’unica soluzione in relazione a ogni figlio nato, adottato o affidato dal 1° gennaio 2017.

In fase di presentazione della domanda è necessario specificare l’evento per il quale si richiede il beneficio e precisamente: compimento del settimo mese di gravidanza; nascita, anche se antecedente all’inizio dell’ottavo mese di gravidanza; adozione del minore, nazionale o internazionale, disposta con sentenza divenuta definitiva; affidamento pre-adottivo nazionale disposto con ordinanza o affidamento pre-adottivo internazionale.

La domanda deve essere presentata dopo il compimento del settimo mese di gravidanza e comunque, improrogabilmente entro un anno dal verificarsi della nascita, adozione o affidamento, esclusivamente online tramite: il servizio dedicato accessibile direttamente dal cittadino tramite Pin dispositivo attraverso il portale dell’Istituto; gli enti di patronato; il Contact center Integrato al numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile.

Per i soli eventi verificatisi dal 1° gennaio 2017 al 4 maggio 2017, data di rilascio della procedura telematizzata di acquisizione, il termine di un anno per la presentazione della domanda telematica decorre dal 4 maggio.

Il premio alla nascita rappresenta una misura volta a sostenere il reddito delle donne in gravidanza che si trovano ad affrontare spese notevoli sia dal punto di vista medico sia per quanto riguarda l’acquisto di articoli per l’infanzia a prescindere dalle condizioni reddituali personali o familiari.

Ove invece si tratti di parto plurimo, la domanda, se già presentata al compimento del 7° mese, andrà presentata anche in esito alla nascita con l’inserimento delle informazioni di tutti i minori necessarie per l’integrazione del premio già richiesto, rispetto al numero dei nati. Nei casi in cui sia prevista la presenza di un legale rappresentante (es. se la madre avente diritto è minorenne o incapace di agire per altri motivi) il pin della richiedente viene fisicamente rilasciato al legale rappresentante, che effettuerà l’accesso al sistema con i dati identificativi della richiedente e procederà alla presentazione della domanda con i dati della stessa.

La misura del premio è pari a 800 euro per ciascun evento e in relazione a ogni figlio nato/adottato o affidato. Alla corresponsione del premio alla natalità provvede l’INPS nelle modalità indicate dal richiedente nella domanda (bonifico domiciliato, accredito su conto corrente bancario o postale, libretto postale o carta prepagata con IBAN). Il mezzo di pagamento prescelto deve essere intestato al richiedente. In caso di avente diritto minorenne o incapace di agire, la domanda è presentata dal legale rappresentante in nome e per conto dell’avente diritto. Anche in questo caso il mezzo di pagamento prescelto dev’essere comunque intestato all’avente diritto (minorenne o incapace di agire). L’utente che opta per l’accredito su un conto con IBAN è tenuto a presentare, in linea con le istruzioni contenute nei Messaggi n. 1652/2016 e n. 4395/2016 anche il mod. SR163 (“Richiesta di pagamento delle prestazioni a sostegno del reddito”), salvo che tale modello non sia stato già presentato all’INPS in occasione di altre domande di prestazione. Il modello SR163 è necessario per verificare la corrispondenza tra l’IBAN indicato nella domanda di assegno e la titolarità del conto a cui l’IBAN stesso si riferisce e, pertanto, è funzionale alla corretta erogazione del premio in favore della richiedente. A tale fine quindi nel modello SR163 andrà riportato, oltre che il codice fiscale della richiedente, la modalità di pagamento scelta (che è la stessa indicata nella domanda di assegno di natalità), i dati di riferimento dell’Agenzia o Filiale dell’Istituto di credito (Banca/Posta) che effettua il pagamento, nonché il codice IBAN, riferito al rapporto finanziario del richiedente la prestazione, con data, timbro e firma del funzionario del competente Ufficio postale o della Banca.

L’articolo 1, comma 353 della legge 11 dicembre 2016, n.232 stabilisce che il premio non concorre alla formazione del reddito complessivo di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. L’onere derivante dall’erogazione del premio di natalità, pari a euro 800,00, ai sensi dell’art. 1, comma 353 della Legge 11 dicembre 2016, n. 232 (Legge stabilità 2017), è posto a carico del Bilancio dello Stato.

Se è chiaro chi potrà beneficiare del “bonus bebè” e quali modalità si dovranno seguire per ottenerlo, non sembrano chiari gli scopi. Non sembrerebbe finalizzato all’incentivazione di una politica di crescita demografica. Sembrerebbe un omaggio statale fatto a tutte le donne che diventano mamme, come se il Governo “galantuomo” sentisse il dovere di regalare un fiore per ogni bambino (nato o adottato) con la consapevolezza degli oneri derivanti dall’assolvimento del loro compito materno.

Dopo, lo Stato sarà in grado di dare ad ogni bambino nato una vita serena, un lavoro dignitoso ed una educazione al libero pensiero? Avranno tutti le stesse opportunità di realizzazione, saranno tutti liberi dai bisogni e felici di essere venuti al mondo?

Con grande rammarico, sappiamo tutti che per le nuove generazioni, le prospettive esistenziali, purtroppo, non si profilano migliori di quelle riservate alle generazioni precedenti. L’impegno politico dovrebbe guardare lontano e pensare sempre alla costruzione di un mondo migliore. Le esigenze umane per il soddisfacimento dei bisogni, dovrebbero essere sempre prioritarie a qualsiasi altro interesse di parte.

Salvatore Rondello

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