martedì, 26 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Alitalia, arriva il bando per la cessione
Pubblicato il 15-05-2017


ALITALIAÈ ora di tagli e di risparmi. Luigi Gubitosi in un’anticipazione di Report (Rai3) afferma che i commissari, di cui lui è uno dei tre, stanno “toccando tutta l’azienda dal lato costi, partendo dal costo del carburante perché ci sono dei contratti di copertura fatti a livello superiore a quelli di mercato, circa del 20% in più, e quindi stiamo cercando di sciogliere i contratti con i poteri che ha l’amministrazione straordinaria”. Un’operazione che farebbe risparmiare, per Gubitosi, tra i 100 e i 120 milioni. Infine: se ci saranno i presupposti, i commissari stanno valutando azione di responsabilità verso gli ex manager.

Ma evidentemente l’Alitalia non si salva solamente risparmiando sul pieno dopo che per anni le spese sono state fuori controllo. L’azienda è praticamente in fase di salvataggio dal 2008, con l’arrivo dei capitani coraggiosi. Il 17 maggio, se non vi saranno cambiamenti, il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda e quello dei Trasporti Graziano Delrio dovrebbero dare il via libera al bando per Alitalia. Lo affermano fonti del Mise che spiegano che all’ok dei ministri saranno presenti anche i 3 commissari Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari. La data è comunque confermata dal Ministro Delrio: “Mercoledì è la giornata giusta” per il bando di Alitalia. “Stiamo lavorando, mi hanno chiamato i commissari e mi hanno confermato che tutto procede”. Così il ministro dei Trasporti che conferma aggiunge che sarà un bando aperto a tutte le cordate.

Intanto Report fa delle anticipazioni su una sua inchiesta in cui riporta tra l’altro le parle del Ministro dei trasporti che dice di aver “litigato duramente con l’amministratore delegato di Alitalia perchè accusava il governo italiano di non promuovere a sufficienza il turismo. Il fatto che noi abbiamo chiuso accordi con tutte le compagnie per potenziare i posti e promuovere il turismo, significava semplicemente che loro non erano in grado di stare al passo con la rapidità con cui si muoveva la richiesta di Italia”. “Il problema vero di Alitalia – ha detto Delrio – non è il taglio dei costi, anche se anche lì si può fare meglio, ma è il tema dei ricavi. Hanno sempre voluto concentrarsi sulle rotte nazionali. Credo che ci siano delle responsabilità precise, perché questa compagnia, che è privata da tanti anni, non ha mai trovato un manager che faccia quello che aveva annunciato di fare, cioè di spostare il core business sui voli di medio e lungo raggio. Anche con un partner così pieno di risorse come è stato Etihad, non hanno fatto queste strategie, hanno preferito lamentarsi”.

Nella sua inchiesta Report parla anche di Enrico Laghi, uno dei tre commissari straordinari nominati dal Governo. Il suo nome, dice Report, compare tra i 40 nomi nell’azione di responsabilità che venne avviata nel 2011 dall’allora commissario straordinario Alitalia Augusto Fantozzi. Laghi – ricorda Report – dal 2005 al 2008 è stato prima membro e poi presidente del collegio sindacale della vecchia Alitalia in dissesto. Ora, oltre ad essere commissario straordinario di altre 5 società, si è appena dimesso da consigliere Cai e presidente di Midco, che detiene il 51% di Alitalia. La norma però dice “non può essere nominato commissario chi ha esercitato funzioni di amministrazione, direzione o controllo nell’impresa insolvente, ovvero si è in qualsiasi modo ingerito nella medesima”. Laghi ha fatto sapere che non ha mai amministrato e gestito l’Alitalia oggi insolvente. Il professor Laghi – spiegano fonti vicine al commissario – non è mai risultato né indagato, né oggetto di avvisi di garanzia. A Report, che solleva il caso di una incompatibilità del neo-commissario, Laghi precisa che non ha mai avuto funzioni di gestione della compagnia aerea e non ha mai ricoperto ruoli di amministrazione, direzione o controllo di Alitalia-Sai, società attualmente sotto amministrazione straordinaria e per questo la sua nomina è perfettamente compatibile con gli incarichi precedenti, come avvenuto già in diversi altri casi di amministrazione straordinaria. E sul numero di impegni professionali di Enrico Laghi, le medesime precisano che è tipico della professione di ricoprire diversi incarichi. E che comunque il professor Laghi ha rassegnato le dimissioni da presidente di MidCo e amministratore di Cai, così come da altri incarichi impegnativi, prima della sua nomina a commissario straordinario di Alitalia.

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