martedì, 23 maggio 2017
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Opinioni e commenti
 

Alitalia, il governo nomina i commissari
Pubblicato il 02-05-2017


Alitalia-referendumIl Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda ha disposto con decreto l’ammissione di Alitalia all’amministrazione straordinaria. E’ stato nominato un collegio commissariale composto da Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari. Insomma alla fine sarà l’Alitalia è stata commissariata. Già nel corso della giornata di oggi il cda di Alitalia aveva deciso all’unanimità in questo senso ossia di presentare l’istanza di ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria come disposto dalla legge. I voli e le operazioni di Alitalia non subiranno alcuna modifica e continueranno secondo la programmazione prevista tranquillizza la compagnia. Ma sta di fatto che a questo punto nessuna misura alternativa può essere presa.

La decisione del cda è stata presa, come si legge in una nota diffusa al termine del cda della compagnia, dopo aver “preso atto della grave situazione economica, patrimoniale e finanziaria della società, del venir meno del supporto dei soci e dell’impraticabilità, in tempi brevi, di soluzioni alternative”.

Una presa d’atto assunta con “grande rammarico” dall’assemblea degli azionisti di Alitalia dopo l’esito del referendum tra i propri dipendenti, “che ha di fatto precluso l’attuazione del rilancio e della ristrutturazione della società”. Si legge in una nota della compagnia, in cui si evidenzia che “i soci italiani ed Etihad, convinti del potenziale di crescita dell’azienda, si erano resi disponibili a finanziare il piano industriale per 2 miliardi di euro, attraverso forti investimenti e una riduzione dei costi strutturali che, per due terzi, non erano relativi al costo del personale”.

“Abbiamo fatto tutto quanto in nostro potere per supportare Alitalia in qualità di azionista di minoranza, ma è chiaro che la compagnia ha bisogno di una ristrutturazione profonda e su vasta scala per sopravvivere e crescere in futuro” afferma James Hogan, numero uno di Etihad in una nota, precisando che “senza il supporto di tutti gli stakeholder a questo processo di ristrutturazione, non potremo continuare ad investire. Per questo, appoggiamo la decisione del cda di richiedere l’ammissione all’amministrazione straordinaria”. “La strategia inizialmente sviluppata da Alitalia – continua la nota – all’epoca dell’investimento di Etihad e implementata dal 2015 ha portato a miglioramenti significativi”, ed “i nostri investimenti, insieme a quelli degli altri azionisti, hanno aiutato a proteggere migliaia di posti di lavoro negli ultimi tre anni. L’Italia rimane per noi un mercato importante, e continueremo a lavorare con Alitalia come partner commerciale, in aggiunta alla nostra presenza diretta in Italia”.

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