giovedì, 22 giugno 2017
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Opinioni e commenti
 

Ancora orrore
Pubblicato il 23-05-2017


Un altro vile attentato islamista si è consumato a Manchester, alla fine del concerto dell’artista americana Ariana Grande, che si era esibita all’Arena in una kermesse assai partecipata da giovani, bambini, famiglie. Un kamikaze si é fatto esplodere provocando 22 morti e 59 feriti. I dispersi sono 12. Al momento non si conosce l’identità dell’attentatore, ma le modalità dell’azione criminale e l’esultanza dei siti terroristici hanno subito indotto le autorità del Regno Unito a parlare di attacco della criminalità islamista.

La presidente Teresa Mey ha parlato di “attacco codardo” e ha deciso la sospensione della campagna elettorale (anche Ariana Grande, rimasta illesa, ha sospeso il suo primo tour europeo). Le informazioni non comunicano l’esistenza di vittime italiane. Ancora una volta, come al Bataclan di Parigi, si é colpito un appuntamento di giovani che s’incontrano per una serata di svago. Come a Istambul, nell’attentato di Capodanno, si colpì in una discoteca a Manchester l’esplosione é avvenuta in un locale pieno di giovani e giovanissimi, anche di bambini accomoagnati dalle loro mamme. Pare che i terroristi continuino nella loro tremenda campagna di morte a seminare stragi nei luoghi del peccato occidentale. Che intendano ammazzare i reprobi della criminale ideologia fanatica dell’integralismo.

I luoghi pubblici, di aggregazione e di divertimento, sono non da oggi a rischio. Il tentativo di attentato allo Stade de France lo testimonia. Inutile adesso ripetere i vecchi impegni disattesi. Macron ha rilanciato il tema della difesa europea comune. Adesso diventa indispensabile anche in termini di sicurezza. Il coordinamento dell’intelligence e la formazione di servizi europei non possono essere rinviati. Parliamo tuttavia del Regno Unito che ha recentemente deciso di uscire dalla Unione europea pur non facendo parte dell’Unione monetaria. Si può scegliere la Brexit, ma non isolarsi dal contesto in cui si é collocati. Il terrorismo non fa differenze, non introduce divisioni. Per gli islamisti paesi dell’unione o paesi che hanno scelto il loro isolamento sono tutti uguali, tutti nemici da colpire. Lo comprendano anche coloro che si sono schierati o si schierano contro l’integrazione europa. La guerra terroristica unisce popoli e stati molto più di un referendum.

Se all’Europa manca l’unità politica e militare che la lotta al terrorismo impone, l’America di Trump non ha una strategia chiara. Il nuovo presidente americano occhieggia a Putin, ma combatte i suoi alleati, lancia ad un tempo la sfida all’Isis e all’Iran, la potenza mediorientale che più lo sta combattendo con esericiti di terra. Così, senza l’unione degli europei, senza l’alleanza con la Russia, senza il coinvolgimento diretto dei paesi mediorientali e arabi i terroristi, che mettono a disposizione la loro vita e che sono ispirati da uno stato islamico che resiste (ma é possibile che ancora non si sia conquistata Mosul dopo mesi di assedio?), continuano a provocare sangue cantando vittoria e noi non si verrà a capo della guerra contro la civiltà della morte, del terrore, dell’omicidio diretto e programmato perfino dei nostri bambini.

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Commenti all'articolo
  1. Già, cosa ritarda la presa di Mosul? A qualcuno fa comodo che l’IS sia ancora in piedi.
    Dopo le elezioni in Francia, mi sono chiesto: “come poteva il PS resistere ai ripetuti attentati islamisti”? Non ha resistito. E alla mente mi è balenato il sospetto che tanti attentati potessero essere serviti a cancellare i socialisti dalla corsa all’Eliseo.
    “Vediamo se, quando colpiranno ancora, sarà la Francia od un altri obiettivo”. E’ successo in Gran Bretagna. A che serve l’IS?

  2. Intanto i leader mondiali si schierano compatti a fianco del popolo britannico dopo il terribile attentato perpetrato a Manchester . Il presidente USA Donald Trump ha parlato di “opera di perdenti malvagi”. La Russia ha fatto sapere che Vladimir Putin offre tutta la collaborazione del suo paese a Londra contro il terrorismo. “Dolore e orrore” sono stati espressi dalla cancelliera tedesca Angela Merkel. “Oggi siamo in lutto con voi. Domani lavoreremo fianco a fianco per combattere quelli che cercano di distruggere il nostro stile di vita”, ha dichiarato il presidente della commissione UE, Jean-Claude Junker. “Siamo sconvolti” ha detto il premier canadese Justin Trudeau. “Orrore e costernazione” anche da parte del presidente francese Emmanuel Macron. E la lotta al terrorismo sarà al centro del G7 di Taormina, venerdì e sabato.

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