martedì, 26 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Antonio Ciuna:
Programmi elettorali utopistici
e problemi concreti
Pubblicato il 08-05-2017


Gentile Direttore Mauro Del Bue,

Il divenire della politica Nazionale e Internazionale suscita  preoccupazione nel comune cittadino perché questi  avverte da tempo grande insicurezza nei leder politici e nel condurre  la politica economica e la politica sociale.
Le perplessità derivano dal nascere quotidiano nelle forze politiche nazionali e internazionali di sempre nuove interpretazioni nel gestire e la cosa pubblica e i programmi economici,inoltre i Paesi più forti non aiutano a sufficienza i Paesi del Sud Europa per  ridurre il loro Debito Pubblico e, unitamente ai Paesi dell’Est, dimostrano scarsa solidarietà nel gestire il grave fenomeno della migrazione dei popoli
In considerazione che in atto nessuna forza politica nazionale è in grado di avere la maggioranza parlamentare per portare avanti la propria politica, i leder politici si arrabattano e tentano di attuare compromessi con altre forze politiche che fino adesso non hanno portano i frutti sperati. Tale incertezza,oltre a provocare il rallentamento degli investimenti nel nostro Paese dei grandi gruppi finanziari internazionali, si ripercuote,purtroppo in modo negativo, sulla fiducia dei cittadini nelle attuali forze politiche e nelle Istituzioni. La nostra  Politica ha un andazzo che non sfrutta al massimo il potenziale sviluppo e della stessa politica e dell’economia nazionale.Una svolta vitale per il nostro Paese è di velocizzare al più presto l’iter delle riforme, in modo particolare della Giustizia e della Burocrazia
Tutte le forze politiche nazionali sono a conoscenza che, per potere attuare una efficace politica sociale e di sviluppo dell’economia ,è indispensabile creare nuova ricchezza . Questa ricchezza si potrà ottenere solo incoraggiando i grandi capitali internazionali a investire nei più importanti settori dell’industria e del commercio nel nostro Paese e nel realizzare le più importanti infrastrutture per velocizzare i trasporti in tutto il territorio nazionale. Ci si deve convincere una volta per tutte che se non si velocizzano i trasporti, l’industria del Turismo non potrà avere un futuro e,cosa più grave,si affosserà definitivamente nelle nostre regioni della Sicilia e della Calabria qualsiasi possibilità di crescita economica.
In atto lo Stretto di Messina per le gravi insufficienze e dei collegamenti fra le due sponde e nella piena consapevolezza di tutti che,al di fuori del Ponte, nessun altro tipo di intervento con mezzi navali o di improponibili opere fantasiose quale il tunnel sottomarino che per i fondali dovrebbe essere lungo oltre 30 Km., potrà velocizzare i trasporti e rivitalizzare le attuali asfittiche economie delle due regioni. La precarietà dei flussi trasportitici fra le due sponde,per paradosso è paragonabile al verificarsi in un paziente di una ostruzione coronarica che mette in pericolo la sua stessa esistenza,la chirurgia ricorre immediatamente per  applicare al paziente  uno o  più by-pass. Il realizzare il Ponte è come applicare un by-pass nei flussi di circolazione dei trasporti fra le due regioni che in atto subiscono grave rallentamento.
Alle attuali condizioni economiche del nostro Paese,su cui pesa un enorme Debito Pubblico, il propagandare ai soli fini elettorali da parte dei populisti programmi sociali utopistici ,anche se porterà a questi un temporaneo vantaggio politico ,alla fine non risolveranno i problemi atavici della nostra economia.
Antonio Ciuna
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