martedì, 25 luglio 2017
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Opinioni e commenti
 

Biotestamento. Napolitano ringrazia la Coscioni
Pubblicato il 24-05-2017


biotestamento“Dopo quindici anni finalmente approdiamo a un disegno di legge”, così Mina Welby aprendo il Convegno “Testamento biologico: liberi fino alla fine” presso la Sala degli Atti parlamentari della Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini” e promosso dall’Associazione Luca Coscioni, in collaborazione con l’intergruppo “testamento biologico e eutanasia”.
A presiederlo Marco Cappato, tesoriere della Coscioni e Filomena Gallo, segretario dell’Associazione.
“Desidero confermarle l’attenzione con cui continuo a seguire tutti i casi di tragica sofferenza personale e in generale i temi evocati da Associazione Luca Coscioni con riferimento alla disciplina di fine vita.Spero che il Parlamento dopo il primo passaggio già avvenuto alla Camera dei Deputati riesca finalmente ad approvare il provvedimento contenente norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento, che credo risponda a sentimenti e sensibilità ormai prevalenti nella nostra società. Con auspici di buon lavoro per il vostro convegno”
Questo il messaggio dell’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano inviato a Mina Welby co-presidente di Associazione Luca Coscioni che insieme all’Associazione sta conducendo proprio in queste ore un convegno in Senato dal titolo: “Testamento biologico: liberi fino alla fine”.
Mina Welby, co presidente di Assocazione Luca Coscioni ha sentitamente ringraziato Napolitano per la rinnovata e costante vicinanza nei confronti dei lavori dell’associazione, iniziati proprio da Piergiorgio Welby oltre dieci anni fa, commentando: “Le vicende di molti cittadini, che negli anni passati e fino ai giorni nostri stimolano le battaglie dell’Associazione Luca Coscioni, hanno contribuito alla sensibilizzazione non solo dei cittadini, ma anche della politica. Il passaggio a grande maggioranza alla Camera del provvedimento, che riguarda le libertà di decisione alla fine della vita, fa ben sperare che anche il Senato approvi il Disegno di Legge”.
“Quando si tratta di diritti civili si tratta di diritti che attraversano la coscienza, dove non si può rischiare di svilirli per questioni di maggioranza o opposizioni”, ha detto la senatrice Ilaria Borletti Buitoni e ha aggiunto: “La legge passata alla Camera è solo un passo a cui devono seguirne altri, senza cedimenti” perché “questa è la strada che ci porta all’essere un Paese civile”.
Sulla Legge che aspetta il via del Senato, la relatrice della legge al Senato della Repubblica, Emilia De Biasi ha affermato: “La prima cosa che ho fatto è stata quella di rendere pubbliche le audizioni, perché la gente deve sapere”, e ponendo così il monito contro la troppa disinformazione al riguardo.
Nel corso del dibattito e alle tavole rotonde avvalorate dalla presenza di numerosi rappresentanti delle istituzioni, sono state portate evidenze in tema di: presentazione del disegno di legge su consenso informato e Disposizioni anticipate di trattamento; il confronto sugli aspetti più significativi del disegno di legge; il medico al servizio del paziente; l’aiuto della costituzione al legislatore; le Libertà civili alla fine della vita e diritto alla conoscenza sul fine-vita in Italia.

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