domenica, 25 giugno 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Cessione del quinto, cambiano le classi d’importo per stipendio
e pensione
Pubblicato il 02-05-2017


Cambiano le classi d’importo per la cessione del quinto dello stipendio e della pensione

INPS RECEDE DALLE CONVENZIONI PER LE NECESSARIE MODIFICHE

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze con il decreto n. DT24126 del 27 marzo u.s. ha pubblicato i nuovi tassi effettivi globali medi ai fini della legge sull’usura ed i conseguenti tassi soglia vigenti a far data dal prossimo 1 aprile 2017. La novità del citato decreto sta nel fatto che sono state modificate le classi di importo rilevanti ai fini delle operazioni di cessione del quinto dello stipendio e della pensione, tenuto conto che fino ad oggi dette classi di importo sono state così suddivise:

< 5.000 euro e > 5.000 euro e che le future classi di importo dei prestiti sono rimodulate secondo i seguenti valori: < 15.000 euro e > 15.000 euro.

L’attuale schema di Convenzione dell’Inps – finalizzata a disciplinare l’estinzione dietro cessione del quinto della pensione di prodotti di finanziamento concessi ai pensionati – fa specifico riferimento ai parametri che sono stati fino ad oggi vigenti ai fini del calcolo dei tassi soglia convenzionali. Tali tassi non sono più vigenti alla luce del decreto su menzionato e pertanto l’Istituto, essendo impossibilitato nell’immediatezza agli adeguamenti tecnici e contrattuali, intende avvalersi della facoltà di recesso unilaterale dalle convenzioni finora stipulate con le Banche e gli Intermediari finanziari a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto stesso. Seguiranno apposite comunicazioni formali a ciascuna delle società interessate. Si assicura che tutte le società in regime di convenzionamento potranno stipulare i nuovi contratti di finanziamento a far data dal 1 aprile 2017 in regime di accreditamento. Sarà possibile operare in regime di convenzionamento a seguito dell’approvazione di un nuovo schema convenzionale da parte di questo Istituto. Le relative procedure informatiche rimarranno sospese per il tempo strettamente necessario all’adeguamento alle nuove normative.

Voucher baby sitting

MODALITA’ DI RICHIESTA

L’Inps rende noto che, a seguito delle novità legislative introdotte dal Decreto Legge n. 25 del 17 marzo 2017, che non consente più l’acquisto di “buoni lavoro” (voucher), ha chiesto al Ministero del Lavoro e al Dipartimento Politiche per la Famiglia se possa continuare a emettere voucher baby sitting – contributo asilo nido, di cui all’art.4, comma 24, lettera b) della legge 92/2012, oppure se debbano essere introdotti strumenti alternativi di erogazione del beneficio. Tenuto conto della risposta pervenuta oggi, 30 marzo, l’Istituto, che aveva già modificato la procedura in modo da consentire l’emissione dei soli voucher baby sitting, continuerà a erogare il beneficio con questa modalità.

Inps

ACCERTAMENTO REDDITI DI PENSIONATI RESIDENTI ALL’ESTERO

L’Inps è tenuta, per obbligo di legge, alla verifica annuale delle situazioni reddituali dei pensionati incidenti sul diritto o sulla misura delle prestazioni pensionistiche, inclusi i redditi rilevanti prodotti all’estero (articolo 13, legge 30 dicembre 1991, n. 412).

Accertamenti reddituali

I redditi prodotti all’estero sono accertati dalle certificazioni rilasciate dalle autorità estere competenti (articolo 49, legge 289/2002). Tali redditi, utili per l’accertamento dei requisiti reddituali per l’accesso alle pensioni, sono valutati dall’ente erogatore sulla base delle disposizioni nazionali.

I redditi vanno dichiarati secondo le seguenti tipologie:

redditi previdenziali italiani ed esteri;

redditi da lavoro;

redditi immobiliari (esclusa la prima casa di abitazione);

redditi di capitali e di partecipazione;

redditi di arretrati degli anni precedenti;

rendite vitalizie o a tempo determinato;

redditi a carattere assistenziale.

Il decreto ministeriale del 12 maggio 2003 di attuazione dell’art. 49, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale numero 117 del 22 maggio 2003, indica in quali casi l’accertamento reddituale va effettuato con le certificazioni rilasciate dagli organismi esteri o con autocertificazione.

I redditi derivanti dalla percezione di prestazioni previdenziali e assistenziali devono essere certificati dagli Organismi che erogano le prestazioni nei singoli Paesi esteri.

Le autocertificazioni previste espressamente dalla norma debbono essere rese all’Autorità consolare italiana o a uno degli enti di patronato autorizzati. Al riguardo, il Consolato o l’ente di patronato annotano sull’autocertificazione l’avvenuto accertamento dell’identità personale del dichiarante e la presentazione delle citate certificazioni.

A titolo esemplificativo giova riportare le seguenti possibili tipologie di certificazione degli enti previdenziali e/o assistenziali esteri, da ritenersi valide ai fini dell’accertamento in questione:

certificazione già in possesso del pensionato, assimilabile ai modelli Obis/M e Certificazione Unica;

certificazione, rilasciata a richiesta dell’interessato, dalla quale risulti la titolarità della prestazione e il relativo importo;

ricevuta o avviso di pagamento, solo nel caso in cui sia evidenziato l’Organismo ordinante e si possa desumere l’importo complessivo annuo della pensione.

L’Inps effettua controlli a campione per verificare la regolarità delle autocertificazioni secondo quanto previsto dalle disposizioni normative vigenti in materia. I pensionati possono rivolgersi agli enti di patronato per la compilazione dei modelli e il loro invio online all’Inps.

In alternativa, i pensionati possono spedire i modelli compilati e sottoscritti alla sede Inps che ha in carico la pensione, con allegata la documentazione richiesta e la fotocopia di un documento di identità valido.

La campagna RED/EST

Tenuto conto di quanto disposto dagli articoli di legge che impongono all’Inps di procedere alla verifica delle situazioni reddituali dei pensionati, incidenti sulle prestazioni pensionistiche, ogni anno viene disposto l’accertamento dei redditi – relativi all’anno precedente – dei pensionati residenti all’estero.

Il modello RED/EST prevede quattro sezioni:

la prima indica come compilare il modulo;

la seconda raccoglie i dati del titolare della pensione, del coniuge e dei familiari;

la terza include la dichiarazione di responsabilità e l’informativa sul trattamento dei dati personali;

la quarta consente la delega al patronato.

Si può rinunciare a dichiarare i redditi, con conseguente cessazione della prestazione.

I pensionati devono autocertificare la propria cittadinanza italiana. L’Inps verificherà il requisito

con tutti i mezzi idonei (documento di identità italiano, presenza del nominativo negli archivi o del Ministero degli Affari Esteri, comunicazioni e/o certificazioni delle competenti autorità consolari, ecc.).

Il modello spedito ai pensionati è precompilato con le informazioni delle pensioni presenti nel Casellario dei pensionati. Il pensionato deve utilizzare le righe in bianco per comunicare ulteriori pensioni estere di cui è titolare. In particolare, l’interessato deve indicare l’importo di:

ogni pensione percepita nell’anno di riferimento, al netto di arretrati corrisposti nell’anno, ma di competenza degli anni precedenti;

trattamenti di famiglia;

eventuali contributi previdenziali.

Il pensionato deve indicare per quanti mesi ha percepito la pensione. Gli importi vanno indicati nella valuta del Paese che eroga il trattamento.

Le attività degli enti di patronato

Alla consegna dei modelli reddituali allegati alla lettera di richiesta, gli enti di patronato devono:

accertare l’identità del dichiarante;

ricevere i modelli RED/EST compilati e firmati;

verificare che la documentazione sia conforme ai dati indicati nei modelli;

acquisire i dati attraverso il sito web dell’Inps.

Carlo Pareto

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato siria UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento