giovedì, 23 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Caro Pisapia, ti scrivo
Pubblicato il 29-05-2017


Caro Giuliano Pisapia,

Ti scrivo queste righe per capire, riflettere, eventualmente agire.

Capire innanzitutto se il tuo ragionare sta maturando in direzione di una discesa nell’agone Politico per rafforzare un Centro-Sinistra pallido e disorientato.

Riflettere sul fatto che la scissione dei Demoprogressisti si regge su un ossimoro- alleati del PD ma mai alleati di Renzi- e sul sottile, quanto consueto nell’universo della Sinistra, ricatto morale fondato sul purismo e l’ortodossia. Contraddizioni, a ben guardare, che segnalano un vuoto politico, quello dell’arcipelago della Sinistra riformatrice, Europea, razionalmente Ambientalista.

Caro Giuliano,

Lo vedi questo mondo, lo percepisci?

Comprendi che in te, in molti ambienti, si intravvede la figura del Federatore?

Davvero ci dobbiamo rassegnare alla riproposizione della minestra sciapa delle larghe intese ed alla banalizzazione del discorso politico sull’avvenire del nostro Paese fondato sulle schermaglie di quattro leaders il cui principale scopo è egemonizzare il Parlamento, soffocando ogni possibilità di pluralismo?

Pensi anche tu che il recente fenomeno dell’astensionismo di Sinistra sia stupefacente oltre che grave?

Non credi che il disagio sociale, il governo dei fenomeni migratori, i nuovi necessari diritti abbiano bisogno di uno sguardo lungo verso un Europa unita e Politica che vada oltre quella burocratica e tecnocratica attuale, dal momento che nessuno Stato-Nazione può realisticamente pensare di essere autosufficiente?

Non pensi, infine, che i Cittadini italiani, dopo tanti sacrifici, meritino una ragionevole speranza per la quale valga la pena di tornare ad occuparsi della Cosa Pubblica?

Caro Giuliano, nessuno vuole pasticci frettolosi, ma una certa velocità sì, per confrontarsi, per costruire credibilità, per porre al PD un’offerta alternativa alla deriva delle Grosse Coalizioni sbilanciate verso Destra.

La cultura, il pensiero, il Partito Socialista hanno una grande predisposizione all’ascolto, una peculiare apertura alle novità, una profonda disponibilità al ragionamento ed una storica capacità a trasformare il pensiero in realtà. Sono elementi sufficienti per un incontro?

Ti saluto fraternamente

Luca

Luca Pellegri

Commissione Nazionale Garanzia PSI

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