domenica, 28 maggio 2017
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Opinioni e commenti
 

Svolta nel divorzio per assegno di mantenimento
Pubblicato il 10-05-2017


divorzioAddio all’assegno di mantenimento all’ex coniuge solo perché è più povero, una svolta epocale che arriva dagli ermellini di Piazza Cavour. L’assegno di divorzio da corrispondere all’ex coniuge non potrà infatti più essere parametrato al tenore di vita goduto durante il matrimonio. A stabilirlo la prima sezione civile della Cassazione con la sentenza n. 11504 di oggi secondo la quale ‘il parametro del tenore di vita collide radicalmente con la natura stessa dell’istituto del divorzio e con i suoi effetti giuridici’. Infatti, spiega il collegio, con la sentenza di divorzio il rapporto matrimoniale si estingue sul piano non solo personale ma anche economico-patrimoniale, a differenza di quanto avviene con la separazione personale che lascia ancora in vigore gli obblighi coniugali anche se attenuati.
La Corte ha portato a compimento l’iter interpretativo varato qualche anno fa: un inter con cui ha messo alle strette il diritto ad ottenere, sempre e comunque, l’assegno di mantenimento solo per il fatto di avere un reddito più baso rispetto all’ex coniuge. A contare non è più la semplice sussistenza di una differenza economica tra i due ex coniugi, ma l’assenza di redditi o l’incapacità a procurarseli.
“Secondo i giudici l’assegno divorzile può essere riconosciuto soltanto se chi lo richiede dimostri di non poter procurarsi i mezzi economici sufficienti al proprio mantenimento – si legge in una nota di Gian Ettore Gassani, presidente dell’associazione degli Avvocati Matrimonialisti Italiani – Viene spazzato via un principio sancito nel 1970 dalla legge 898 che ha introdotto il divorzio in Italia. Si tratta quindi di un terremoto giurisprudenziale in linea con gli orientamenti degli altri Paesi europei nei quali l’assegno divorzile dipende essenzialmente dai patti prematrimoniali”.

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