martedì, 23 maggio 2017
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Opinioni e commenti
 

Cosenza. Migranti dei centri prelevati e sfruttati
Pubblicato il 05-05-2017


Migranti-Napolitano-arancePer la prima volta sul territorio nazionale, ha detto in conferenza stampa il procuratore di Cosenza, Mario Spagnuolo, è stata applicata la nuova legge sul caporalato. I carabinieri del Comando provinciale di Cosenza hanno eseguito 14 misure cautelari emesse dal gip di Cosenza, su richiesta della Procura della Repubblica, dopo l’inchiesta che ha portato alla luce lo sfruttamento dei rifugiati ospitati all’interno dei centri di accoglienza del cosentino. Una trentina di rifugiati, tra senegalesi, nigeriani e somali, venivano prelevati da due Centri di accoglienza straordinaria di Camigliatello Silano e portati a lavorare “in nero” in campi di patate e fragole della Sila cosentina o impiegati come pastori per badare agli animali al pascolo.
I destinatari dei provvedimenti sono accusati, a vario titolo, di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, abuso d’ufficio e tentata truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Le indagini sono iniziate a settembre del 2016.

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