venerdì, 28 luglio 2017
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Opinioni e commenti
 

Deutsche Bank parla cinese. Hna primo azionista
Pubblicato il 03-05-2017


A statue is seen next to the logo of Germany's Deutsche Bank in Frankfurt, Germany, January 26, 2016. REUTERS/Kai Pfaffenbach/File Photo

REUTERS/Kai Pfaffenbach/File Photo

Mentre il Vecchio Continente annaspa, il Dragone rosso continua la sua espansione. La conglomerata cinese Hna che non ha nemmeno compiuto la maggiore età (è nata infatti nel 2000) è arrivata a detenere una quota di poco inferiore al 10%, diventando così il maggior azionista di Deutsche Bank, sbaragliando anche il fondo del Qatar e a BlackRock. Il colosso Hna, attivo nel settore industriale e finanziario, ha comunicato infatti di avere raddoppiato al 9,92% la propria quota nel colosso tedesco anche attraverso l’ultima ricapitalizzazione dell’istituto – da 8 miliardi di euro – chiusa un mese fa.
Prima di spodestare gli emiri del Qatar dal gradino più alto del podio degli azionisti di Deutsche Bank, Hna in Europa è balzata agli onori delle cronache finanziarie per una vera e propria frenesia da shopping: 30 miliardi spesi in acquisizioni solo lo scorso anno, con investimenti in Dufry, l’operatore di duty free svizzero, in Cwt e Hilton, oltre che nell’asset manager SkyBridge Capital. Il nome della conglomerata di Pechino è spuntato fuori anche sul dossier Abertis, colosso spagnolo delle autostrade su cui hanno messo gli occhi i Benetton con Atlantia.
Ma tornando alla Deutsche Bank sulla quale continua a pesare l’ombra del portafoglio di derivati, il gruppo cinese ora detiene la quota di azionista di maggioranza attraverso la società di gestione patrimoniale C-quadrat di Vienna, è sbucato nel capitale di Deutsche Bank a febbraio con un 3% e l’intenzione di arrotondarlo fin sotto al 10%, in veste di socio stabile dell’istituto di credito. La quota era salita al 4,76% in marzo, partecipando alla ricapitalizzazione voluta dall’ad britannico John Cryan.

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