sabato, 19 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Egitto, strage di copti sul bus filmata da uno dei killer
Pubblicato il 26-05-2017


bus egittoQuesta mattina, a Minya, città a sud del Cairo, un commando formato da dieci persone a volto coperto, ha preso d’assalto un autobus e ha aperto il fuoco sui quaranta cristiani copti che, dalla città di Beni Suef, stavano andando al monastero di San Samuele. Gli assalitori sarebbero arrivati a bordo di tre automobili. Sconvolgente la notizia che mentre gli uomini in divisa militare sparavano contro i passeggeri inermi, uno degli assalitori filmava il massacro.
Al momento il bilancio dell’attacco è di 35 morti, tra cui molti bambini, secondo quanto riferito dall’ex portavoce della chiesa copta ortodossa, Anaba Ermya. Mentre il portavoce del ministero della Salute, Khaled Megahed, ha invece parlato di almeno 25 morti e 27 persone feriti. Ma il bilancio è in continuo aggiornamento, Alcuni dei feriti, secondo quanto si apprende, sarebbero gravi.
Non è arrivata alcuna rivendicazione, anche se appena tre settimane fa la minoranza copta, da tempo nel mirino dei jihadisti in Egitto, era stata minacciata da un leader anonimo del sedicente Stato islamico. In un’intervista anonima pubblicata dal settimanale dell’Is “Al-Naba”, i musulmani erano stati avvertiti di non avvicinarsi a raduni di fedeli cristiani, oltre che a sedi governative, militari o della polizia, indicandoli come “obiettivi legittimi” da colpire.
Dalle Primavere Arabe del 2011 (l’anno del “massacro di Maspero“) e dalla cacciata di Hosni Mubarak, che godeva del sostegno dell’ex patriarca Shenouda III, i copti hanno vissuto in uno stato di crescente tensione che ha avuto il suo apice durante il periodo del governo del presidente islamista, Mohamed Morsi.
A seguito dell’attacco, il presidente egiziano Abdul Fattah al-Sisi ha convocato una riunione straordinaria con i vertici della sicurezza, nel frattempo sono stati bloccati tutti punti d’ingresso e di uscita da Menyah, per impedire al commando di fuggire.
L’attentato contro i cristiano-copti a Minya, in Egitto, “è inaccettabile”, ha detto Ahmed Al Tayyeb il grande imam di Al Azhar, la celebre università musulmana sunnita che si trova a Il Cairo. “Ogni musulmano e ogni cristiano lo condanna”, ha precisato. Parlando all’emittente Nile Tv Tayyeb ha poi aggiunto che “tale atto mira a danneggiare la stabilità del Paese”.
“L’attentato al bus avvenuto stamane costituisce un nuovo crimine dei gruppi terroristici”. Afferma il portavoce della chiesa cattolica copta, padre Rafiq Grech. “Questo è un crimine ignobile perché i terroristi hanno ucciso civili innocenti, non armati, che erano diretti al monastero, in una sorta di pellegrinaggio religioso. Non stavano andando in guerra, o a uccidere, non portavano armi”, ha aggiunto. Il portavoce ha sottolineato che “questo attentato è avvenuto il giorno prima del Ramadan dove è vietata la guerra mentre loro, i terroristi, hanno ucciso degli innocenti”.
Dall’Italia il ministro degli Esteri Angelino Alfano, esprime immenso dolore e ferma condanna per il vile attacco che ha causato tante vittime innocenti, cristiani copti, tra cui molti bambini. “Desidero – ha detto – manifestare profondo cordoglio ai familiari delle vittime, al popolo egiziano e alla Chiesa copta. L’Italia condanna con fermezza ogni atto di violenza e ribadisce il suo deciso impegno nella lotta comune contro il terrorismo”.

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