domenica, 28 maggio 2017
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Opinioni e commenti
 

Giustizia, Buemi: quando lo Stato arretra
Pubblicato il 12-05-2017


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Assemblea permanente sul terrazzo del tribunale di Rossano

“Confermo il sostegno al Gruppo d’Azione per la Verità sul Tribunale di Rossano (G.A.V.) e sarò presente il 18 maggio prossimo a Roma al fianco dei manifestanti”, così ha dichiarato il senatore Enrico Buemi, Capogruppo Psi in commissione Giustizia, che tanto si è speso per evitare la chiusura del tribunale di Rossano.

“Lo stato di diritto è stato minato e sono stati calpestati principi costituzionali a danno delle popolazioni più emarginate dove la povertà ha raggiunto percentuali senza precedenti”, ha affermato Buemi. “Gli effetti postumi della chiusura del tribunale di Rossano sono stati devastanti sul piano sociale, sull’indotto, sull’economia, sull’occupazione, i costi della giustizia sono aumentati per l’Erario e per tutte le categorie e fasce sociali”, ha continuato il senatore socialista.

“Non esiste alcun servizio di mezzi pubblici di collegamento tra Rossano, gli altri Comuni del Circondario e Castrovillari, posta ai piedi dei monti del Pollino e non servita da rete ferroviaria. Quindi, i cittadini, per poter raggiungere il tribunale, devono servirsi di mezzi propri o pagare un taxi con costi insostenibili”, ha spiegato Buemi.

“Siamo di fronte a una vera e propria paralisi della giustizia, i testi che non si presentano in udienza perché impossibilitati a raggiungere Castrovillari, le forze dell’ordine impossibilitate a eseguire l’accompagnamento coatto dei testimoni per mancanza di auto di servizio, la totale inadeguatezza della struttura di Castrovillari, incapiente ed insufficiente ad accogliere la enorme mole di lavoro proveniente da Rossano, ha comportato e comporta rinvii delle prime udienze al 2019”, ha evidenziato il senatore socialista.

“Case sfitte, professionisti costretti ad abbandonare la professione, commercianti ad abbassare le saracinesche, lavoratori addetti alla sicurezza finiti per strada senza futuro. Di tutto questo uno Stato responsabile, dopo il grave errore commesso, deve farsi carico. A più riprese ho parlato della presenza di carte false sottolineando l’esigenza di fare piena luce sui misteri che circondano l’intera vicenda. E tutto questo in un territorio difficile, in cui si conferma la presenza della mafia e le pesanti contiguità con la pubblica amministrazione. E lo Stato invece di rafforzare la sua presenza, arretra”, ha concluso Buemi.

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