giovedì, 27 luglio 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Il caso degli “scontrinisti” oggi affrontato alla Camera
Pubblicato il 24-05-2017


scontrinisti

“Se sono associazioni di volontariato, volontari devono restare, non possono diventare forme sostitutive di rapporto di pubblico impiego, perché la legge dice questo”. Così il ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, rispondendo al question time alla Camera a un’interrogazione sulla vicenda dei volontari dell’associazione Avaca che prestavano la loro opera presso la Biblioteca nazionale di Roma e che alcuni giorni fa sono stati cacciati con un Sms. “Devo fare rispettare le norme, se ci sono state delle violazioni da parte dell’associazione o da parte della pubblica amministrazione che ha utilizzato i volontari con funzione di lavoro subordinato questa cosa va interrotta e questo è anche l’oggetto dell’ispezione”, ha aggiunto il ministro sottolineando che “non mi si può chiedere, anche a fin di bene, di violare delle norme. I criteri di assunzione del pubblico impiego rispondono a regole ben precise”. Franceschini ha annunciato che il Mibact avvierà “procedure pubbliche per la selezione di associazione di volontariato” e “soprattutto, in questi giorni sono state completate le procedure di concorso e verranno assunti 54 funzionari bibliotecari nelle biblioteche statali del Paese”. È stato poi puntualizzato che “nell’aprile del 2017 con una circolare emanata alle biblioteche statali il Mibact ha chiesto di fare un’attenta valutazione sulla sostenibilità economica del rinnovo delle convenzioni in scadenza con le associazioni non perché pensava di regolarizzare questo lavoratori o per assumerli ma per trovare modalità organizzative atte a scongiurare qualsivoglia pretesa di riconoscimento di rapporto di lavoro subordinato”.
Gli scontrinisti non si arrendono e hanno annunciato un sit-in per domani 25 maggio e in un comunicato denunciano: “Pagati a scontrini, poche centinaia di euro al mese, da più di 14 anni. E da oggi lasciati a casa dopo aver protestato contro queste condizioni di lavoro. È quanto sta accadendo alla Biblioteca Nazionale di Roma, dove 22 lavoratori-fantasma hanno indetto una manifestazione per domani, giovedì 25 maggio, davanti ai cancelli della struttura”.
È stato scoperchiato un vero e proprio vaso di Pandora con la vicenda degli ‘scontrinisti’, il caso dei lavoratori della Biblioteca nazionale di Roma, che avevano denunciato di essere “lavoratori camuffati da volontari” pagati con un “magro rimborso di 400 euro pesato a scontrini”. Ma dopo il danno la beffa, non è stata affatto gradita la loro ‘alzata di testa’ e così sono stati mandati a casa con un sms: “Da domani mattina non potrete più prestare la vostra attività di volontariato e firmare i fogli firma”. Così dopo il troppo clamore attorno alla faccenda che ha scoperchiato come molte attività del MiBACT stiano in piedi grazie al lavoro di “volontari”, direttore generale delle biblioteche ha ordinato il licenziamento di chi aveva denunciato la propria attività di lavoro mascherata.
Dopo la denuncia pubblica inoltre il Mibact ha deciso di interrompere la convenzione con la A.V.A.C.A (Associazione che forniva servizi al ministero) dal prossimo 30 giugno e con la quale erano stati presi i lavoratori costretti poi a raccogliere scontrini per riuscire ad avere i rimborsi. Il loro lavoro sarà ora sostituito dai volontari del Servizio civile nazionale o da nuovi bandi di volontariato. Anni fa l’associazione A.V.A.C.A., attraverso una convenzione tra il Ministero dei Beni Culturali e la Biblioteca Nazionale, cominciò a fornire ‘personale volontario’ per coprire i buchi lasciati dal blocco delle assunzioni nella Pubblica Amministrazione: nessuna tutela sociale e previdenziale e neanche un vero e proprio compenso per i nuovi lavoratori.
Sinistra Italiana anche nel marzo scorso aveva già presentato sul caso una interrogazione al Senato, ma finora non ha ricevuto alcuna risposta dal Ministero dei Beni Culturali.

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato siria UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento