martedì, 27 giugno 2017
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Opinioni e commenti
 

Le vacanze le paga l’Inps. Come e chi può
fare la domanda
Pubblicato il 11-05-2017


Ispettorato Nazionale del Lavoro

ISPETTORI INPS UFFICIALI DI POLIZIA GIUDIZIARIA

A seguito dell’entrata in vigore del Decreto Legislativo n. 149/2015, dal 14 settembre 2015, è stata istituita l’Agenzia unica per le ispezioni del lavoro denominata “Ispettorato nazionale del lavoro“.

L’Ispettorato svolge le attività ispettive già esercitate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, dall’Inps e dall’Inail. Ha una propria autonomia organizzativa e contabile ed è posto sotto la vigilanza del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, a cui spetta il monitoraggio periodico sugli obiettivi e sulla corretta gestione delle risorse finanziarie, e sotto il controllo della Corte dei Conti.

I Poteri di vigilanza, ispettivo e di indirizzo fanno capo direttamente al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. In particolare, il Ministro si occupa di emanare direttive con l’indicazione degli obiettivi da raggiungere, di approvare il bilancio preventivo e il conto consuntivo nonché i programmi di attività dell’Ispettorato e provvede, inoltre, all’acquisizione di dati e notizie con indicazione di altre eventuali e specifiche attività da intraprendere.

Presso la sede di Roma dell’Ispettorato è stato istituito in aggiunta il “Comando carabinieri per la tutela del lavoro” alle dipendenze del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Al Direttore dell’Ispettorato è affidato il compito di dettare le linee di condotta e i programmi ispettivi periodici per l’attività di vigilanza svolta dall’Arma e il coordinamento con l’Ispettorato.

Il citato decreto istitutivo dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha, tra l’altro, anche espressamente stabilito che la qualifica di Ufficiale di Polizia Giudiziaria spetta pure ai Funzionari ispettivi dell’Inps e dell’Inail. Con messaggio n. 1618 del 12 aprile 2017 l’Inps ha specificato che le funzioni di polizia giudiziaria assumono rilievo nell’accertamento di fatti costituenti reato (delitti o contravvenzioni), tanto nella forma del tentativo quanto nella forma consumata, e riguardano diversi momenti dell’attività ispettiva: dalla fase iniziale di rilevazione della notizia di reato, alla fase di acquisizione delle prove, fino alla comunicazione della notizia di reato all’Autorità giudiziaria. Rientrano tra i compiti della polizia giudiziaria: acquisire la notizia di reato su delega dell’Autorità giudiziaria o di propria iniziativa; impedire che i reati vengano portati ad ulteriori conseguenze; ricercarne gli autori; compiere gli atti necessari per assicurare le fonti di prova e raccogliere quant’altro possa servire per l’applicazione della legge penale. Evidenzia l’Istituto che, a titolo meramente esemplificativo, tali esigenze potrebbero sorgere in relazione ai seguenti reati, più frequentemente riscontrabili nel corso di attività di vigilanza previdenziale: omissioni contributive per importi superiori al limite indicato nell’art. 37 Legge n. 689/1981; omesso versamento delle ritenute previdenziali per un importo superiore a € 10.000 annui ai sensi dell’art. 2 D.L. n. 463/1983; reati in materia di previdenza complementare; reato di impedimento dell’attività ispettiva; reati di truffa, aggravata o meno, ai danni dell’Inps, dello Stato o di altro ente pubblico; reati di falso; reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro ai sensi dell’art. 603-bis c.p. Nelle suddette ipotesi gli Ufficiali di PG dovranno adottare le garanzie che la legge accorda al soggetto indiziato del reato per cui, nel caso in cui si proceda in forza di delega dell’Autorità giudiziaria (art. 370 c.p.p.), ovvero emergano indizi di reato nel corso dell’audizione, o, comunque, il soggetto risulti sottoposto alle indagini, l’interrogatorio andrà svolto alla presenza del difensore, previo avvertimento che le dichiarazioni rese potranno essere utilizzate nei confronti del dichiarante e che lo stesso ha la facoltà di non rispondere ad alcuna domanda, ma se rende dichiarazioni che concernono la responsabilità di altri, assumerà, in ordine a tali fatti, l’ufficio di testimone. Inoltre, l’Inps ricorda che il soggetto nei cui confronti si svolgono le indagini potrà chiedere di propria iniziativa di rendere dichiarazioni spontanee che, in tal caso, potranno essere assunte senza la necessità di nominare un difensore; di queste, però, non sarà consentita l’utilizzazione nel dibattimento del giudizio penale, se non ai fini delle contestazioni testimoniali alla parte che abbia già deposto sui fatti che ne formano oggetto.

Come fare domanda

BORSE DI STUDIO INPS

Due o quattro settimane dedicate a un soggiorno estivo di vacanza e studio, rispettivamente, in Italia e all’estero. E’ quanto offrono alcune borse di studio che, ogni anno, vengono bandite dall’Inps. Un’opportunità interessante, si legge sul portale dell’Istituto di previdenza, “in cui ai momenti ricreativi e sportivi si alternano varie attività culturali, gite e soprattutto per l’estero lo studio di una lingua straniera”. Inoltre, “ai giovani disabili è data la possibilità di avvalersi di assistenza continua di personale qualificato, con costi a carico dell’Istituto”.

A chi è rivolto – I soggiorni sono aperti ai figli, agli orfani e agli equiparati degli iscritti alla Gestione ex Ipost o alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali (Fondo Credito) anche per effetto del decreto del ministro dell’Economia 7 marzo 2007, n. 45.

Requisiti – Per i requisiti si invita a verificare il bando specifico pubblicato nella sezione ‘Concorsi welfare, assistenza e mutualità’. “È necessario – si legge – che il richiedente, all’atto della presentazione della domanda, abbia presentato la Dichiarazione Sostitutiva Unica (Dsu, che contiene le informazioni anagrafiche, reddituali e patrimoniali necessarie a descrivere la situazione economica del nucleo familiare, ndr) per la determinazione dell’Isee (Indicatore della situazione economica equivalente, ndr) ordinaria o, in caso di genitori non coniugati tra loro e non conviventi, dell’Isee minorenni”.

Come fare la domanda – La domanda deve essere presentata online all’Inps attraverso il servizio dedicato, entro i termini stabiliti nel bando. “Il menu dell’area riservata ai lavoratori e pensionati iscritti alla Gestione Dipendenti Pubblici consente all’utente di visualizzare l’elenco dei servizi per ordine alfabetico, area tematica o tipologia di servizio – si legge sul portale -. Una volta selezionato il servizio ‘Estate INPSiemee la voce ‘Inserisci domanda’, sarà visualizzato il modulo da compilare in cui compaiono già i dati identificativi del soggetto richiedente. Dovranno necessariamente essere inseriti recapiti telefonici mobili e di posta elettronica (email) al fine di consentire e agevolare le comunicazioni da parte dell’Istituto”.

Istat

SORPASSO STORICO DISOCCUPATI OVER50 SUI GIOVANI

Il tasso di disoccupazione a marzo risale all’11,7% con un aumento di 0,1 punti rispetto a febbraio e di 0,2 punti rispetto a marzo 2016. Lo rileva l’Istat sulla base dei dati provvisori. I disoccupati nel mese erano a quota 3,022 milioni con un aumento di 41.000 unità rispetto a febbraio e una crescita di 86.000 unità rispetto a marzo 2016. Il dato è legato principalmente al calo dell’inattività 15-64 anni (-0,1 punti) che a marzo era al 34,7%. Il tasso di occupazione è al 57,6%, invariato su febbraio e in crescita di 0,6 punti su marzo 2016.

Occupati marzo -7.000 mese, +213.000 anno  Gli occupati a marzo sono diminuiti lievemente (-7.000 unità) rispetto a febbraio mentre sono cresciuti di 213.000 unità su marzo 2016. L’istituto sottolinea che nel mese gli occupati erano 22.870.000. Il tasso di occupazione a marzo era al 57,6%, invariato su febbraio e in crescita di 0,6 punti su marzo 2016. Si è registrata una crescita della forza lavoro. Gli inattivi nella fascia 15-64 anni sono diminuiti di 34.000 unità su febbraio e di 390.000 unità su marzo 2016.

Sorpasso storico disoccupati over50 su giovani – A marzo 2017 i disoccupati con più di 50 anni hanno superato per la prima volta dall’inizio delle serie storiche mensili (2004) il numero dei disoccupati giovani tra i 15 e i 24 anni. In questo mese i disoccupati con più di 50 anni erano 567.000 a fronte di 524.000 di coloro che hanno meno di 25 anni. Rispetto a febbraio i disoccupati ‘anziani’ sono aumentati di 59.000 unità, mentre i giovani in cerca di lavoro sono aumentati di 3.000 unità.

Disoccupazione giovani a marzo a minimi 5 anni – La disoccupazione dei giovani tra i 15 e i 24 anni a marzo era al 34,1% ai minimi dai cinque anni. Per trovare un dato più basso infatti, rileva l’Istat sulla base dei dati provvisori, bisogna risalire a febbraio 2012 (33,4%). Il tasso di disoccupazione cala di 0,4 punti su febbraio e di tre punti su marzo 2016. Cresce anche il tasso di occupazione che in questa fascia di età tocca a marzo il 17,2% con un aumento di 0,4 punti su febbraio e di 0,8 punti su marzo 2016. Gli occupati under 25 sono 1.013.000 (+24.000 su febbraio +42.000 su marzo 2016.

Carlo Pareto

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