venerdì, 23 giugno 2017
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Opinioni e commenti
 

Legge elettorale: giovedì arriva il testo base
Pubblicato il 04-05-2017


urna elettoraleIl relatore alla legge elettorale nonché presidente della Commissione Affari costituzionali del Senato, Andrea Mazziotti, avrà una serie di incontri informali con i gruppi parlamentari così da arrivare alla presentazione di un testo base giovedì 11 maggio. E’ quanto emerso all’ufficio di presidenza della Commissione che ha anche indicato nel 16 maggio il “possibile” termine degli emendamenti.

Mazziotti, parlando con i giornalisti al termine dell’ufficio di presidenza, ha spiegato che dopo la richiesta di rinvio di una settimana della presentazione del testo base, avanzata ieri da Fi, Pd e Ap, “si è ipotizzato il giorno dell’11 maggio” come termine per la presentazione del testo base, “presupponendo che i gruppi che hanno chiesto il rinvio si pronuncino con una loro proposta, così come poi gli altri gruppi”.

Per rispettare la decisione della Conferenza dei capigruppo di portare in Aula il testo il 29, i tempi in commissione diverrebbero più serrati. Il possibile termine per gli emendamenti è dunque martedì 16 maggio. Mazziotti ha spiegato che la decisione su questo termine sarà presa al momento della presentazione del testo base, quindi giovedì 11: “Se quest’ultimo sarà condiviso da molti gruppi, si può presumere che gli emendamenti saranno pochi”, e sarà confermato il 16; se invece ci sarà la richiesta di più tempo per gli emendamenti, a causa della condivisione non ampia del testo, il termine potrebbe essere fissato in un altro giorno”.

Per facilitare il consenso Mazziotti scriverà ai Presidenti dei Gruppi chiedendo di indicare dei referenti con cui egli svolgerà incontri informali per poter giungere più agevolmente ad una sintesi. La prossima seduta della Commissione si svolgerà mercoledì 10 maggio, lasciando i giorni precedenti “per consentire gli incontri anche tra i gruppi”.

Il presidente del Senato, Pietro Grasso si è augurato che si faccia sul serio. “E’ un momento nel quale le forze politiche sono chiamate a confrontarsi sulle decisioni da assumere per dotare il Paese di una legge elettorale compiuta per entrambi i rami del Parlamento. Si tratta di un obiettivo

essenziale, da perseguire con la massima determinazione, come ha ricordato pochi giorni fa il presidente della repubblica”. Nei giorni scorsi si era parlato del sistema tedesco. Un sistema che il ministro Franceschini definisce come una delle “possibili ipotesi” lasciando quindi margini di manovra.

Intanto Berlusconi resta alla finestra. “Forza Italia – dice – ha presentato la sua proposta di riforma ufficiale, attendiamo quella definitiva del Pd, visto che ogni giorno ce ne è una…”. La prossima settimana, tra mercoledì e giovedì, Berlusconi è atteso a palazzo Grazioli per tornare ad occuparsi in prima persona di legge elettorale e partito. In programma c’è anche una riunione con i coordinatori regionali azzurri per fare il punto in vista delle amministrative di giugno.

“La prima mossa spetta al Pd”, dicono a palazzo Grazioli, lasciando intendere che la vera trattativa sulla legge elettorale ancora non è partita. Sono in corso contatti informali, ma niente di concreto.

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