venerdì, 22 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

La Francia in scena.
L’arte e la cultura ripartono dal pubblico
Pubblicato il 23-05-2017


Dommelhof, Neerpelt, Belgique, Novembre 2015. Présentation du projet Finding No Man's Land de la Compagnie Two avec les artistes Ricardo Gaiser (DE/BR), Katja Andersen (DK) pendant la semaine des présélections Circus Next. La plateforme CircusNext permet aux artistes de se faire connaître des professionnels du spectacle vivant (programmateurs, coproducteurs, institutionnels…), notamment à l’occasion des sélections et des présentations publiques. Le cœur du dispositif est l'artiste en tant qu'auteur. Il s'agit de former, au niveau européen, une infrastructure durable pour le développement des nouvelles écritures contemporaines circassiennes et la professionnalisation des auteurs émergents via des rencontres avec l’ensemble des acteurs du secteur : professionnels du spectacle vivant (artistes, centres de création, structures de production, lieux de diffusion), médias, institutions publiques, partenaires privés et publics. CircusNext est un projet de coopération conçu et organisé par un ensemble de partenaires européens, chacun accueillant une partie des activités (résidences, sélections, présentations publiques, laboratoires, etc.) et finançant conjointement les bourses d’aide à l’écriture.

“Sappiamo che è un giorno triste, ma è importante parlare di cultura proprio oggi, proprio per questo. Dall’arte e dalla conoscenza noi possiamo ripartire. Viva l’arte, viva la promozione della cultura contemporanea”, così ha esordito Catherine Colonna, ambasciatrice di Francia in Italia durante la conferenza stampa di presentazione della terza edizione de “La Francia in scena”, la stagione artistica dell’Institut français Italia, realizzata su iniziativa dell’Ambasciata di Francia in Italia, con il sostegno dell’Institut français e del Ministère de la Culture et de la Communication, della Fondazione Nuovi Mecenati, della Commissione Europea (Creative Europe) e del Ministero dell’Istruzione italiano dell’Università e della Ricerca – Afam (MIUR – Afam). Oltre 70 spettacoli, 5 mostre d’arte contemporanea tra Roma, Milano e il Padiglione Francese alla Biennale di Venezia, 10 incontri con gli operatori nazionali ed europei per un totale di 170 date – quasi tutte prime in Italia – in 36 città italiane per 6 mesi, dal 23 maggio al 6 dicembre 2017.francia in scena
“Abbiamo aggregato attorno a un marchio “La Francia in scena” quella cultura contemporanea francese che ancora fa fatica a trovare spazio, per questo l’obiettivo per noi è puntare sul pubblico, sul suo rinnovamento. creando così una nuova generazione appassionata allo spettacolo. Una generazione che non è solo giovane, ma anche adulta. Ci siamo così accorti per esempio che un successo si è rivelato il circo e le forme performative francesi. Abbiamo visto poi un incremento nella scorsa edizione del 40% del pubblico che si è rivelato sempre più giovane e femminile” ha affermato Christophe Musitelli, consigliere culturale e direttore dell’Institut français Italia.
L’Evento è sicuramente un’occasione per conoscere la straordinaria vitalità artistica francese, ma non solo. Ad essere coinvolti saranno anche gli artisti italiani, ad esempio per quanto riguarda il circo “Si tu t’imagines”, un progetto realizzato dalla compagnia francese Les Acolytes insieme a quella italiana Cirque El Grito, sorta di cabaret itinerante in Basilicata e in Puglia, si tratta di uno spettacolo a 360 gradi che offrirà agli spettatori una storia del circo contemporaneo, dalle origini nelle piazze dei villaggi fino ad arrivare nei tendoni e, oggi, nei teatri. Il grande merito della ‘Francia in scena’ è anche quello di aver coinvolto molte città, anche quelle minori, non solo le metropoli italiane,
“Abbiamo tentato con successo una strada per far conoscere gli artisti, sviluppando tournée e collaborando con i Festival”, ha affermato Anouk Aspisi, attachée culturelle Ambassade de france en Italie/ Institut français d’Italia.
“La Francia in scena” è infatti costruita grazie alla collaborazione con le più importanti istituzioni culturali italiane e con le principali reti artistiche della penisola: Piemonte dal vivo, Bolzano Danza, Romaeuropa Festival, Spring Attitude Festival, Segni d’Infanzia, Pennabilli, Tutti Matti per Colorno, Torino Danza, Short Theatre, Terni Festival, il festival AngelicA e Milano Musica.
La grande novità di quest’anno però è il progetto speciale “Bibliothèques Vivantes”, creato dalla regista Fanny De Chaillé: “il mio è un modo per tentare di riqualificare le biblioteche, per ravvivarle. Il mio progetto è nato a Parigi, l’idea è nata nel Campus universitario dove mi sono accorta che gli studenti non hanno un buon rapporto con il teatro”.
In sostanza il lettore entra nella biblioteca e invece di consultare un libro sceglie ‘una persona’ dallo scaffale, quest’ultima racconterà se stessa come se fosse un libro.
Alta l’attenzione anche per i più giovani, a cui “La Francia in scena” dedica come ogni anno una programmazione speciale e per la quale il Ministère de la culture et de la communication francese ha coniato il marchio “Génération Belle Saison”.
Ma soprattutto non bisogna dimenticare il filo che tiene insieme il tutto, la cooperazione. Non a caso i progetti più importanti sono pensati per una più stretta collaborazione tra le arti francesi e quelle italiane: “La Francia in scena” promuove da sempre gli scambi artistici e didattici tra conservatori francesi ed italiani, articolandoli secondo un progetto annuale comune, così come la collaborazione tra giovani talenti dei due Paesi nel genere del Jazz.

Qui di seguito il Calendario

“La Francia in scena”, stagione artistica dell’Institut français Italia, è realizzata su iniziativa dell’Ambasciata di Francia in Italia, con il sostegno dell’Institut français e del Ministère de la Culture et de la Communication, della Fondazione Nuovi Mecenati, della Commissione Europa (Europa Creativa) e del Ministero dell’Istruzione italiano dell’Università e della Ricerca – Afam (MIUR – Afam).

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