venerdì, 22 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Le proposte di socialisti e radicali
Pubblicato il 10-05-2017


Il segretario del Psi Riccardo Nencini e il Segretario dei Radicali Italiani Riccardo Magi, hanno presentato oggi in conferenza stampa, presso la Sala stampa della Camera dei Deputati, le proposte di modifica alla legge elettorale dei socialisti e dei radicali nei giorni in cui le forze politiche di maggioranza e di opposizione stanno cercando un accordo condiviso.

Alla luce dell’appello del Capo dello Stato a dotare il paese di una nuova legge elettorale e a seguito delle sentenze della Corte costituzionale, è urgente rendere omogenei i meccanismi di selezione dei parlamentari tra Camera e Senato e rafforzare il ruolo di scelta da parte degli elettori.

Il Psi e i radicali hanno sottoposto all’attenzione delle forze politiche l’adozione di un sistema basato sui seguenti criteri:

  1. meccanismo elettorale di tipo maggioritario a turno unico, da applicare in collegi uninominali pari al 90% dei seggi della Camera e del Senato da assegnare in ambito nazionale (con esclusione, quindi, dei seggi riservati alle circoscrizioni estero di entrambi i rami);

  2. previsione di un “premio di governabilità” pari al 10% dei seggi da attribuire alla coalizione che abbia conquistato il maggior numero di seggi nei collegi uninominali;

  3. elezione alla carica di deputato o senatore, in primo luogo, dei candidati vincenti nei singoli collegi uninominali, e, in secondo luogo, dei “migliori perdenti” compresi nella lista o coalizione che abbia ottenuto il premio di governabilità: a tal fine vengono presi in considerazione i candidati di collegio con le percentuali più alte fino a concorrenza dei mandati da assegnare con il premio.

Obiettivi della riforma:

  1. l’opportunità di ripristinare un reale ed efficace rapporto di rappresentanza tra elettori ed eletti, incoraggiato dal collegio uninominale rispetto ad altre soluzioni, così da consentire ai cittadini di scegliere in modo più diretto e consapevole i propri rappresentanti parlamentari, nell’ambito di aree territoriali non troppo vaste e quindi con beneficio anche sul lato del contenimento delle spese elettorali;

  1. l’ incentivo alla formazione di una maggioranza parlamentare conforme al risultato elettorale complessivo e con una logica premiale per la forza politica che abbia già conquistato, nei vari collegi uninominali, la maggioranza dei seggi in palio;

 

  1. la conservazione del carattere parlamentare della forma di governo prevista dalla Costituzione.

 

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