venerdì, 28 luglio 2017
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Opinioni e commenti
 

Legge elettorale. In settimana il testo base
Pubblicato il 02-05-2017


Totoministri Montecitorio“Al momento non vi sono elementi che portino a uno slittamento dei tempi della presentazione del testo base sulla legge elettorale”. Fa chiarezza il presidente della commissione Affari costituzionali della Camera, e relatore, Andrea Mazziotti, che conferma l’intenzione già preannunciata nei giorni scorsi di voler presentare il testo base “entro questa settimana”.
Certo, poi – riconosce Mazziotti – nelle scorse ore ci “sono state tante dichiarazioni fuori dal parlamento sulla legge elettorale”, come ad esempio la bocciatura del Provincellum da parte del neo eletto segretario del Pd Matteo Renzi e “ci sono state le primarie, quindi ora il problema non è tecnico ma politico e ho segnalato oggi l’opportunità a tutti i gruppi di dichiarare, tra domani e dopodomani, eventuali prese di posizione in commissione” sul modello elettorale che preferiscono.

“Stiamo lavorando ancora sul testo base. Si tratta di capire – aggiunge Mazziotti al termine della riunione della commissione Affari costituzionali – qual è la situazione attuale” dopo le prese di posizione, fuori dal Parlamento, di alcune forze politiche sulla legge elettorale, “e quindi, sulla base di queste, depositare il testo base. I tempi sono quelli fissati. Entro la settimana il deposito del testo base, cosi’ abbiamo concordato in commissione e ad ora nulla è emerso che faccia presupporre tempi diversi”, conclude il relatore.

Eppure il clima a Montecitorio è di attesa: soprattutto dell’eventuale evoluzione delle proposte del Partito democratico dopo la chiusura della partita interna con l’esito delle primarie, che ha rimesso in sella Matteo Renzi. “Le primarie – afferma il capogruppo del Pd alla Camera, Ettore Rosato – hanno rafforzato il Pd e la sua leadership: servono perché il partito vada avanti nelle riforme” . Di Maio dei 5 Stelle si dice disponibile “a discutere in commissione perché per noi il Legalicum non è inscalfibile. Ma dico no alle grandi ammucchiate: se parliamo di premio a lista facciamo la fine di Prodi con Mastella e di Berlusconi con Fini. Partiamo dal 40 per cento e dal 3 per cento per la soglia di sbarramento”.

La legge elettorale non è responsabilità esclusiva del Pd, aggiunge il sottosegretario alla
Presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi sottolineando che “il Pd da solo non può
farcela. Occorre che tutte le forze politiche siano responsabili. Ci siamo sentiti dire molti no e vorremmo delle proposte concrete”. Da Forza Italia Renato Schifani chiede un testo condiviso “da tutte le forze politiche che garantisca rappresentanza e governabilità”. “Dal canto nostro ribadiamo un sì al premio alla coalizione e non alla lista per consentire la aggregazione di movimenti e partiti che, seppur distinti nella loro identità, poggiano le loro radici su valori fondamentali comuni. Scrivere insieme le regole di funzionamento della democrazia costituisce un principio irrinunciabile da chi crede nella coesione sociale e politica del nostro paese”, conclude il senatore azzurro.

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