martedì, 27 giugno 2017
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Opinioni e commenti
 

Legge elettorale, Pd e M5S cercano l’accordo
Pubblicato il 08-05-2017


camera_dei_deputati_evidenzaIl giorno dopo le vittoria di Macron in Francia si fanno in primi parallelismi con la situazione italiana. “Macron insegna che non ci sono movimenti invincibili”, sottolinea il vice segretario del Pd e ministro della Poltiche agricole, Maurizio Martina. Le elezioni in Francia vengono interpretate in casa italiana. FI lancia un messaggio alla Lega: “Il voto transalpino è la dimostrazione che i candidati estremisti non pagano”, sottolineano fonti azzurre. “Oltre un terzo elettori ha scelto di disfarsi dell’Unione europea”, taglia corto Grillo. “Renzi farà la campagna elettorale su di noi”, prevede il pentastellato Di Battista. Giovedì dovrebbe arrivare il testo base in Commissione. A qual punto si comincerà a discutere sul serio e si capirà chi vorrà veramente arrivare a una nuova legge elettorale. La novità è che i Cinque stelle ha avanzato ufficialmente una sua proposta, il Legalicum e, come già affermato, si dice “disposto ad aprire ad un dialogo nel luogo deputato, la commissione Affari costituzionali. Al Pd, dunque – affermano in una nota i deputati M5S, Danilo Toninelli e Andrera Cecconi – confermiamo la nostra totale disponibilità e a tal fine prendiamo atto dell’ultima proposta ufficiale del Pd depositata in Parlamento, in data 13 marzo 2017, a prima firma Fragomeli e sulla base di questo testo, e del Legalicum proposto dal M5S, cerchiamo di trovare una sintesi in commissione”. Ma i 5 Stelle non vogliono sentir parlare di premio alla coalizione. Una disponibilità apprezzata da Richetti che il quale è possibile costruire in tempi rapidi un terreno di intesa. “L’importante – sottolinea – è che l’impostazione, anche per le liste, conservi un impianto maggioritario e che garantisca governabilità come chiesto dal segretario Renzi”.

Insomma quello che sembra profilarsi è un accordo tra i partiti maggiori per tagliere fuori quelli di minore peso elettorale che però rappresentano ampie fasce del Paese e farli scomparire significherebbe ridurre drasticamente la rappresentanza democratica in Parlamento. Da Forza Italia parla direttamente Silvio Berlsconi per il quale tutto quello che succederà dopo il voto “dipende dalla legge elettorale: noi siamo disponibili a ragionare su questa legge, che deve avere un principio assoluto, deve portare una maggioranza che rappresenti effettivamente la maggioranza degli elettori”.

I socialisti insieme ai radicali, mercoledì 10 maggio, alle ore 16.00, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, terranno una conferenza stampa sul tema della legge elettorale. Parteciperanno Riccardo Nencini, segretario del Psi e Riccardo Magi, segretario dei Radicali Italiani.

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