domenica, 28 maggio 2017
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Opinioni e commenti
 

Legittima difesa. Grasso: “Meno male che c’è il Senato”
Pubblicato il 05-05-2017


difesaÈ subito polemica dopo il primo via libera alle nuove norme approvate ieri alla Camera  che regolano la legittima difesa. “Diciamo meno male che c’è il Senato, se dobbiamo intervenire su questo tema. Staremo a vedere le proposte di ulteriori modifiche”. Così il presidente del Senato Pietro Grasso a margine di un incontro con studenti provenienti da varie regioni europee e dall’estero fa capire la necessità di porre delle modifiche al testo.

“La legge sulla legittima difesa, che i socialisti non hanno votato – ha commentato il segretario del Psi Riccardo Nencini – è troppo ambigua, soprattutto nella distinzione giorno/notte: via quella parte e defiscalizzare le spese sostenute dal cittadino per la sicurezza. Pd e Alternativa popolare da soli non bastano al Senato”. È quanto ha detto Nencini a Milano partecipando al congresso provinciale del Psi. “La battaglia contro povertà e disuguaglianze sociali, la necessità di interventi strutturali nelle periferie – ha aggiunto –  l’attenzione alle famiglie e la tutela degli anziani, la centralità del lavoro, sono stati tra i temi affrontati durante l’assise milanese”. Nencini ha ricordato che a luglio “terremo una Conferenza programmatica proprio a Milano, la città più innovativa d’Italia, su ‘Meriti e Bisogni’, 35 anni dopo quella di Rimini del Psi,  ma con una rilettura della contemporaneità”,  poiché, secondo Nencini, “gli strumenti di allora vanno rivisti” e perché, ha aggiunto, “i populismi continueranno ad avere successo e voti” – ha proseguito- “e la sinistra, che sembra aver smarrito il senso dell’innovazione, non può trovarsi impreparata. il rischio è quello di un governo grigio-verde”, riferendosi a M5S e Lega.

“Se il testo uscito dalla Camera va bene, ok; se il testo non è chiaro su questo aspetto, c’è sempre il Senato e si migliora” aggiunge il ministro degli Esteri Alfano. “In questo passaggio, l’accordo di maggioranza ha funzionato e le opposizioni si sono sottratte; anche al Senato noi siamo per far funzionare l’accordo di maggioranza, per cui chiunque, a cominciare dal Pd, voglia rafforzare il testo nella direzione di una difesa h 24 che sia sempre legittima troverà Alternativa popolare e tutti noi al fianco di questa idea”. Per Alfano il punto cruciale sulla legittima difesa è l’inversione dell’onere della prova “da adesso dovrà essere il delinquente a giustificarsi e non chi si è difeso.”

David Ermini (Pd), relatore della legge alla Camera, parlando a Omnibus su La7, sottolinea: “La percezione di quello che è uscito è completamente stravolta e invece, come giustamente mi ha detto Renzi, la percezione dei cittadini deve essere di completa sicurezza e quindi dobbiamo essere disponibili a correggere la locuzione” della legge sulla legittima difesa. “Non servirebbe togliere la parola notte, ma se è l’elemento per cui si deve fare una campagna elettorale contro, allora la togliamo”.  Contrari a votare il testo Mdp. La capogruppo di Articolo 1- Mdp al Senato Maria Cecilia Guerra afferma che “difendersi da un’aggressione è legittimo. E infatti le norme del nostro codice penale garantiscono già il diritto a difendersi”. E aggiunge: “Non è rendendo più incerti e pasticciati i confini fra legittima difesa e licenza di uccidere che si affronta il problema della sicurezza”. “La sicurezza è un diritto dei cittadini e deve essere compito delle istituzioni difenderla, affidarsi al fai da te non è la soluzione, anzi espone tutti a maggiori rischi”, conclude Guerra.

Insomma un provvedimento che ha sollevato polemiche a non finire. “Ha aperto un dibattito infuocato – afferma in una nota il presidente del gruppo Misto alla Camera, Pino Pisicchio – con toni da campagna elettorale. Bisognerebbe utilizzare maggiore cautela e non cavalcare strumentalmente il tema dell’uso delle armi a fini elettorali perché potrebbe avere conseguenze pericolose”.

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