mercoledì, 28 giugno 2017
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Opinioni e commenti
 

VIVE LA FRANCE!
Pubblicato il 07-05-2017


 

macronUn grande respiro di sollievo per tutto il Vecchio Continente, Emmanuel Macron è l’ottavo presidente di Francia.
Marine Le Pen, il volto dell’ultradestra francese incarnato dal Front National non ce l’ha fatta e la sua percentuale di voti si ferma a poco più del 30%.
“È un onore e una grande responsabilità”, ha detto Macron nel suo primo discorso alla Nazione. “Rispetto la decisione di chi ha avuto dubbi, mi rendo conto che il voto a cui siete stati chiamati è stato fra due estremi, ma ora mi adopererò per proteggere i più deboli, per garantire l’unità della nazione. Dietro ogni parola che ho pronunciato ci sono volti, vite, ci siete voi. Ed è a voi che mi rivolgo. Siamo eredi di una grande storia e di un grande messaggio da trasmettere. Difenderò la Francia, i suoi interessi vitali. E difenderò l’Europa”. Proprio l’Europa è stata quella che più ha sostenuto il giovane candidato all’Eliseo, temendo che al timone di uno dei Paesi dell’Ue potesse arrivare l’euroscetticismo della Le Pen che già prometteva una Frexit. “Una chiara dichiarazione a favore dell’Europa” ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel nella sua telefonata di congratulazioni a Macron. “Siamo felici per la Francia e per l’Europa per la vittoria di Macron che ha scongiurato il pericolo antieuropeista, razzista e xenofobo rappresentato da Marine Le Pen”.  Ha detto Pia Locatelli, capogruppo Psi alla Camera e membro della presidenza del PES. “Ora il nostro augurio è che i compagni del Ps abbiano la capacita e la forza di ritrovare il ruolo che hanno sempre avuto nella storia della repubblica francese”
Mentre Matteo Renzi, segretario del Pd, ha subito twittato: “La vittoria di Macron scrive una straordinaria pagina di speranza per la Francia e per l’Europa. #Enmarche! #incammino”
Macron è il candidato sostenuto dall’Unione europea e non solo, lo stesso ex presidente Usa Barack Obama l’ha chiamato, già qualche giorno prima del ballottaggio, per sostenere la sua candidatura.
Nonostante non abbia avuto un partito alle spalle, Macron è a 39 anni il più giovane presidente della Quinta repubblica, prima di lui Napoleone Bonaparte, che fu eletto a 40 anni, giovane come il suo programma. Nel quale si contempla una transizione energetica che punta al rispetto dell’ecologia, a partire dai veicoli inquinanti. Inoltre il futuro della Francia è rivestito dalla scuola, il nuovo Capo dell’Eliseo vuole rinforzare l’insegnamento e dare più mezzi alla scuola primaria, nonché rintrodurre il latino alle medie.
“Mi batterò con tutte le mie forze e costruiremo un futuro migliore. Cari concittadini, rendo omaggio al presidente Hollande. Nei prossimi cinque anni la mia responsabilità sarà ritrovare l’ottimismo, servire la Francia a nome vostro”. Ha detto ancora il giovane presidente francese che a Hollande deve parte della sua carriera politica, è stato infatti segretario generale di Hollande, poi suo ministro dell’Economia. Dopodiché un anno e mezzo fa ha fondato il suo movimento, ‘En Marche!’ per poi candidarsi all’Eliseo.

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