domenica, 20 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Manchester. Londra contro gli Usa “per fuga di notizie”
Pubblicato il 25-05-2017


Theresa-MayLa polizia britannica che indaga sull’attentato di Manchester ha interrotto la condivisione di informazioni con gli Stati Uniti dopo la fuga di notizie. Il governo britannico sarebbe sempre irritato con gli Stati Uniti per le continue fughe di notizie sull’attentato all’Arena di Manchester del 22 maggio grazie alle rivelazioni dell’intelligence americana anche dopo il monito del ministro degli Interni britannico Amber Rudd. Stamattina la premier britannica Theresa May ha presieduto una riunione del comitato di emergenza del governo in relazione all’attentato di lunedì sera. “Discuterò con Trump della fuga notizie su attacco a Manchester al vertice Nato di Bruxelles” ha fatto sapere la leader britannica al termine della riunione del comitato di emergenza di alto livello (Cobra), e ha aggiunto: “Dirò chiaramente al presidente Usa che le informazioni di intelligence che vengono condivise dalle agenzie per la sicurezza devono rimanere al sicuro”.
mentre sull’irrituale scelta della polizia di Manchester di sospendere la collaborazione e la condivisione di informazioni con gli 007 Usa, fonti di Downing Street hanno sottolineato che è stata presa in assoluta autonomia e senza consultare né coinvolgere in alcun modo il governo britannico. Hanno poi aggiunto che vista la delicatezza delle indagini la polizia di Manchester gode di amplissima autonomia sulla loro conduzione.
Ma l’irritazione, già manifestata ieri dalla ministra dell’Interno Amber Rudd, sarebbe cresciuta dopo la pubblicazione da parte del New York Times di frammenti della bomba usata dal kamikaze.manchesetr fuga notizie
Nel frattempo continua in Gran Bretagna la caccia ai complici di Salman Abedi, il kamikaze, 22enne, che lunedì sera si è fatto saltare in aria all’Arena di Manchester. Dall’intelligence di Berlino, secondo fonti giornalistiche, arriva la notizia che Abedi era a Dusseldorf quattro giorni prima dell’attacco, era arrivato in Germania dalla Libia passando per Praga. Dalla Libia intanto arriva la notizia che il portavoce della comunità libica, Mohamed Fadil, ha confermato che Salman Abedi era stato in Libia di
recente e al momento di ripartire “disse alla famiglia che stava andando in Arabia Saudita” per il
pellegrinaggio alla Mecca. Nel frattempo la polizia britannica ha arrestato altre due persone che sarebbero collegate in qualche modo al kamikaze 22enne, salgono così a otto i fermi.

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