sabato, 19 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Manovra. Dal governo ancora un voto di fiducia
Pubblicato il 30-05-2017


montecitorio_aula_cameraAncora un voto di fiducia. Il governo infatti pone a Montecitorio la questione di fiducia sulla Manovra economica. Lo annuncia nell’Aula della Camera il ministro per i Rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro, specificando che la fiducia è riferita al testo licenziato dalla commissione. Le votazione inizieranno domani alle 17:30 con le dichiarazioni di voto dei gruppi parlamentare a partire dalle secondo quanto stabilito dalla conferenza dei capigruppo di Montecitorio. Dopo la Camera toccherà al Senato con il voto finale sul provvedimento previsto entro le 12 di giovedì 1 giugno. Si salta quindi il dibattito parlamentare.

L’opposizione all’attacco soprattutto sulle clausole di salvaguardia. Una possibilità che il viceministro dell’Economia Enrico Morando ha escluso:  “Le clausole le abbiamo introdotte noi negli anni e non la Ue. Noi siamo responsabili del non farle scattare, ci siamo impegnati nel Def in tal senso e con questo provvedimento le abbiamo ridotte”. “Le clausole – ammonisce Morando – non sono rimosse, sono ridotte per intensità perché gli interventi che facciamo sono strutturali. La Ue avrà tante responsabilità, ma non quella di aver introdotto le clausole di salvaguardia. Le abbiamo disinnescate nel 2015, 2016 e 2017, ci siamo impegnati per il 2018 e dobbiamo proseguire con la legge di bilancio onorando l’impegno”.

Diversi gli emendamenti approvati in commissione. Tra cui quello che prevede che “le colonnine, sia pubbliche che private, per la ricarica delle auto elettriche dovranno rispettare degli standard minimi di interoperabilità, in modo da essere compatibili con la maggior parte dei veicoli. A identificare i criteri base, gli standard minimi per le colonnine, sarà “il Piano nazionale infrastrutturale per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica”. Una altro emendamento spazia dalle liti condominiali alla diffamazione a mezzo stampa, passando per le controversie su successioni, affitti o comodati, fino al risarcimento del danno in sede civile nei casi di ‘malasanità’. Tutti casi che dovranno passare dalla mediazione prima di arrivare in tribunale, qualora proprio non si riuscisse a trovare un accordo. La mediazione va applicata anche nei casi di diritti reali, divisione, patti di famiglia, affitto di aziende, contratti assicurativi, bancari e finanziari. Un modo per snellire la mole di lavoro della giustizia italiana. Infine arrivano fondi per la città di Matera, che sarà capitale europea cultura nel 2019. Si tratta di un milione in più l’anno per tre anni, dal 2017 al 2019.

Più risorse, con un incremento annuo di 1,5 milioni a decorrere dal 2017, arriveranno per gli stanziamenti dedicati al programma ‘Istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica’. Si tratta di un emendamentoche rientra nel capitolo dell’istruzione universitaria e formazione post-universitaria in capo al Miur. Tra le proposte passate ci sono anche finanziamenti per il trasporto locale, con, ad esempio, un contributo straordinario, riconosciuto alla regione Umbria, pari 45,82 milioni di euro, per far fronte ai debiti di Busitalia -Sita Nord Srl. Il contributo è ripartito nella misura di 20 milioni per l’anno 2017 e 25,82 milioni per l’anno 2018. La copertura dell’intervento è assicurata attraverso l’utilizzo delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione, programmazione 2014-2020.

Tra gli emendamenti approvati in Commissione compare anche l’oscuramento dei siti web che offrano o pubblicizzino sigarette elettroniche “in difetto di autorizzazione” o che comunque violino le norme sulle e-cig. Lo stesso vale per portali relativi a giochi o scommesse irregolari. Chi non si adegua ai provvedimenti inibitori rischia sanzioni da 30.00 a 180.000 euro. Un altro emendamento riguarda gli interventi di restauro o risanamento di un immobile che possono anche comportare il cambiamento della destinazione d’uso, ad esempio da commerciale ad abitativo o produttivo, seppure nel rispetto di specifici paletti.

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