domenica, 20 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Migranti. Juncker: “L’Italia ha salvato l’onore dell’Ue”
Pubblicato il 05-05-2017


jean-claude-junckerMentre il nostro Paese discute delle ONG e della gestione dei migranti, il Presidente della Commissione europea si schiera al fianco dell’Italia e ne mette in risalto i meriti. “L’Italia fin dal primo giorno fa tutto ciò che può fare sulla crisi migratoria. L’Italia ha salvato e salva l’onore dell’Europa”. Lo ha detto il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker al The State of the Union. “Perciò – ha aggiunto – dobbiamo essere più solidali sia con l’Italia sia con la Grecia che non sono responsabili della loro posizione geografica. Sono li’ dove si trovano e di questo dobbiamo tenerne conto”. “Di fronte alle conseguenze del flusso migratorio, il Consiglio – ha ricordato Juncker – ha preso una decisione a maggioranza qualificata, ma c’è un certo numero di Paesi membri che non accetta questa decisione: se l’Europa comincia a non rispettare le norme giuridiche in questo
campo, noi saremo perduti”. Ha detto il Presidente ammonendo così chi non rispetta i patti europei. “Vorrei che un certo numero di Stati membri capisse: qui si tratta di mettere in pratica, e tradurre in legge, l’idea che abbiamo dell’Europa e dell’uomo. Non si può dire, ‘noi non facciamo entrare nel nostro territorio uomini e donne di colore,
e che non sono cattolici: ebbene, questo non è ciò che appartiene alla natura vera dell’Europa”, ha aggiunto Juncker.
Ma il Presidente Juncker ha voluto anche mettere in chiaro che non è solo la politica di collaborazione a tenere unito il Vecchio Continente, ma che a salvarlo ha contribuito una solida politica finanziaria e una moneta unica.
“Se noi avessimo lasciato alla cura delle banche centrali nazionali e dei governi nazionali”, senza l’euro, la crisi economico-finanziaria iniziata nel 2008, “non saremmo mai stati in grado” di “gestirla coi nostri mezzi individuali”. E soprattutto dei vari scenari proposti sul futuro dell’Unione europea, “ne escludo uno, quello di ridurre l’Europa a un unico grande mercato interno senza avere altre ambizioni. L’Europa è molto di più che una grande area di libero scambio”.
Infine Juncker non tralascia la questione Brexit che continua a preoccupare i governi dell’Unione. “Negozieremo in assoluta lealtà con i nostri amici britannici, ma non è l’Ue che abbandonato il Regno Unito ma è il Regno Unito che lascia l’Ue ed è in questo che sta la differenza ed è questa differenza che si farà sentire nei prossimi anni”. Ha puntualizzato Jean Claude Juncker che tuttavia ha aggiunto: “A volte ci sono debolezze dell’Ue che spiegano in parte l’esito del referendum del Regno Unito”.

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