venerdì, 28 luglio 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

FUOCO AMARO
Pubblicato il 02-05-2017


Foto LaPresse - Carmelo Imbesi 05/10/2016 Messina (IT) cronaca Migranti - La nave Golfo Azzurro della ONG olandese Boat Refugee Foundation con a bordo 664 migranti e 7 cadaveri recuperati al largo della Libia arriva al porto di Messina Nella foto: migranti in attesa dello sbarco Photo LaPresse - Carmelo Imbesi 05/10/2016 Messina (IT) news Migrants - The ship Golfo Azzurro of Dutch NGO Boat Refugee Foundation carrying 664 migrants and 7 bodies recovered off the coast of Libya arrives at the port of Messina In the pic: migrants wait to disembark

Foto LaPresse – Carmelo Imbesi

Fuoco incrociato sulle organizzazioni non governative e la questione del loro presunto rapporto con i trafficanti di esseri umani. A ‘sparare’ sulle Ong ha iniziato il Pm di Catania, Carmelo Zuccaro, con indiscrezioni riprese e ampliate da quella parte della politica che da sempre cavalca l’indignazione pubblica in materia di migranti, il Vice presidente della Camera, Luigi Di Maio, prima e il leader della Lega, Matteo Salvini.
In queste ore però il primo a smentire è il Presidente del Copasir nonché legista Giacomo Stucchi che ha affermato: “Con riferimento alle notizie circolate circa l’esistenza di un rapporto (dossier) predisposto dai Servizi segreti italiani e attestante rapporti tra scafisti e ong per il controllo del traffico dei migranti nel Mediterraneo, dopo le verifiche del caso, alla luce di informazioni assunte, ritengo corretto evidenziare come tali notizie risultino prive di fondamento”.

Ma a sposare le affermazioni di Zuccaro è stato inizialmente anche il ministro degli Esteri Angelino Alfano, che da Taormina ha detto: “Io do cento per cento di ragione al procuratore Zuccaro, perché ha posto una questione vera”. Imbarazzando il Governo Gentiloni e portando al rimbrotto del Guardasigilli, Andrea Orlando: “Alfano non se ne è accorto quando era ministro degli Interni? Probabilmente era distratto“.
Ma adesso la questione è stata portata tra i banchi di Palazzo Madama, con l’audizione del procuratore di Siracusa, Francesco Paolo Giordano, in Commissione Difesa del Senato, che ha smentito i presunti legami tra organizzazioni non governative e trafficanti, così come l’indagine partita dalla Procura di Catania.
Alla Procura di Siracusa, infatti “non risulta nulla per quanto riguarda presunti collegamenti obliqui o inquinanti tra Ong o parti di esse con i trafficanti di migranti. Nessun elemento investigativo”.
“Non abbiamo indagini sulle ong – ha ribadito Giordano rispondendo poi alle domande dei senatori – e comunque sarebbe di competenza della Procura distrettuale”. Il procuratore di Siracusa ha poi reso noto che è aumentata, negli ultimi tre anni, la percentuale di migranti salvati da navi delle ong e sbarcati nel porto di Augusta. “Nel 2015 i salvataggi delle ong nel siracusano sono stati il 12,6% del complesso dei salvataggi, nel 2016 è aumentato al 14,3%, nel 2017, cioè nei primi mesi di quest’anno, c’è già un picco al 28,1%2.
“Dalla nostra esperienza non ci sono evidenze di spegnimento dei transponder (dispositivi che trasmettono la posizione della nave, ndr) da parte delle ong” per non essere intercettate, ha detto ancora il procuratore di Siracusa. “Ma non so – ha aggiunto – se non viene fatto o noi non l’abbiamo visto perché non rientra nelle nostre competenze di reato”.
In audizione anche i rappresentanti di Medici senza frontiere, una delle Ong- insieme a Save the children – che il procuratore Zuccaro ha escluso dal novero dei sospetti. MSF ha replicato duramente alle accuse del PM di Catania. Quella in corso è “un’odiosa e strumentale polemica, ci preoccupa l’avvelenamento del clima in cui autorità e Ong lavorano. Oggi rischiamo di trovarci circondati da un’ostilità che per chi ha fatto Mare Nostrum rappresenta un passo indietro. Nonostante l’evidenza dei fatti” dimostri la correttezza dell’operato delle Ong, infatti, “continua il discredito, con affermazioni senza prove anche da parte di chi dovrebbe cercare chiarezza, con accuse ripetitive e datate, le stesse che Frontex e alcuni Paesi Ue lanciarono nel 2014 contro l’Italia”. Ha replicato Loris De Filippi, presidente di Medici senza frontiere Italia, nel corso di un’audizione in commissione Difesa al Senato. “Non siamo noi che dobbiamo essere messi sul banco degli imputati, sono le istituzioni e i Governi europei che non sono stati in grado di offrire un’alternativa a chi chiedeva protezione”, ha spiegato ancora. Il Presidente di MFS ha poi chiesto “rispetto per le tante Ong che si sono spesso sostituite alle autorità pubbliche”, la “odiosa e strumentale polemica di queste settimane ci ha profondamente indignati, non per le accuse alle Ong, ma ci preoccupa l’avvelenamento del clima”.
“Quelli che lavorano con noi non sono volontari ma operatori umanitari, tutti percepiscono un salario di circa 1200 euro. Per quanto riguarda l’obbligo di pubblicare i bilanci, i nostri bilanci sono pubblici e certificati da sempre, sul nostro sito”. Ha anche assicurato Loris De Filippi, presidente di Medici senza frontiere Italia, nel corso dell’audizione in commissione Difesa al Senato, rispondendo a una domanda.
“È la Guardia costiera a coordinare le operazioni di salvataggio in mare”. Ha fatto sapere Marco Bertotto, responsabile advocacy per Medici senza Frontiere, nel corso dell’audizione in commissione Difesa al Senato sulle attività delle ong nella ricerca e salvataggio dei migranti nel Mediterraneo. “Non ci sono contatti con i trafficanti – ha sottolineato Bertotto. “È evidente che si sono telefonate tra la Libia e una serie di soggetti in Italia. Non è che se i vigili del fuoco ricevono una telefonata da un piromane non vanno a spegnere l’incendio”. “Prima di qualsiasi intervento – ha sottolineato Bertotto – viene segnalato l’evento alla Guardia Costiera dalla quale si ha l’autorizzazione per il soccorso”.
A difesa delle Ong anche la Chiesa. “È giusto che la Procura e la Magistratura siano vigili e assumano conoscenze sulla situazione attuale nel Mediterraneo, perché i migranti non siano doppiamente vittime – ha detto il monsignor Giancarlo Perego, direttore della fondazione Cei Migrantes – Però il fuoco politico indistinto sulle nove Ong che operano nel Mediterraneo per salvare le vite umane (di fronte alle morti che sono passate a oltre 5 mila nel 2016 rispetto alle 3 mila del 2015) con risorse di fondazioni bancarie e di privati, della società civile, è stato un atto ipocrita e vergognoso“.
Per Gianni Rufini, direttore Amnesty International, inoltre, “le voci calunniose sulle Ong generano danni che rischiano di tradursi in una delle più grandi catastrofi umanitarie che il Mediterraneo abbia mai visto. Si sta cercando di togliere la solidarietà”.
I primi effetti si sono già visti sull’opinione pubblica. Crollano, infatti, “vorticosamente” e “verticalmente” le donazioni delle persone alle organizzazioni non governative che si occupano del soccorso in mare dei migranti, a denunciarlo Antonio Romano, tra i fondatori della ONG Sos Mediterranee Italia.
“Ong? Ci aspettiamo i primi arresti.
Nel frattempo Matteo Salvini incontrando i giornalisti a Catania, dopo avere dormito nel Cara di Mineo stamattina ha replicato: “C’è qualcuno che non fa volontariato, ma fa soldi sulla pelle di questi disgraziati. C’è qualcuno al soldo degli scafisti, c’è qualcuno che sta facendo pulizia etnica sia in Africa che in Italia. Aspettiamo i primi arresti e i primi sequestri di imbarcazioni. Un Paese serio comincia a sequestrare delle imbarcazioni. Purtroppo al Governo abbiamo gente poco seria”.
Domani sempre in Senato, è atteso nel pomeriggio davanti ai commissari il procuratore di Catania Zuccaro preceduto in mattinata dall’ammiraglio Donato Marzano, comandante della squadra navale. Mentre giovedì sarà la volta dell’ammiraglio Vincenzo Melone, comandante generale delle Capitanerie di porto che coordina tutte le attività di ricerca e soccorso nel Mediterraneo.

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato siria UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento