giovedì, 21 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Petrolio, Gentiloni
e il provincialismo a 5 stelle
Pubblicato il 15-05-2017


Le dichiarazioni di Gentiloni sulla vicenda petrolio e le polemiche sull’impatto ambientale non sono condivisibili ove mai si riferissero anche al caso Basilicata. Non si può liquidare come “provincialismo” la motivata preoccupazione della popolazione di fronte a una storia accertata di contaminazione ambientale.

Dal mio punto di vista si è trattata di una infelice valutazione del Presidente del Consiglio che andava evitata, sempre che Gentiloni intendeva riferirsi anche al caso lucano. ENI deve fare la sua parte e deve farla anche in fretta con il massimo impegno, cioè facendo gli investimenti di ammodernamento tecnologico dell’impianto in Val D’Agri.

Il Governo regionale di Basilicata sta facendo bene la sua parte con atti concreti che certo non si arricchirebbero delle sterili provocazioni che giungono dal grillismo europeo, cioè da chi della disputa fine a se stessa ne fa una ragione di vita. Ciò che di provinciale c’è nel dibattito è la miope attività velenosa di chi vuole fare della vicenda petrolio un totem ideologico.

Petrolio si, petrolio no. Come se fossimo di fronte alla scelta di approvare la legge sul fine vita. A questo si aggiunge, poi, la perenne tensione l’attenzione dal merito dei problemi alle succose vicende giudiziarie. Questo non agevola alcuna soluzione e soprattutto non rappresenta una visione innovativa e alternativa utile al paese.

Se il partito del comico Genovese è in grado di mettere in campo da subito una politica industriale priva delle fonti fossili lo dicesse. É con la proposta concreta e articolata, sottoposta al vaglio democratico che si governa un paese.

Lo dico pur sapendo che parlo degli appassionati della protesta, di coloro che sfruttano il disagio popolare, quello vero, reale che c’è, ma che viene utilizzato “contro” chi governa.

È solo uno stratagemma dialettico noto, già utilizzato da altri, che prima o poi ti presenta il conto (vedi il sig. Di Pietro), ma che nel frattempo non aiuterà a risolvere il danno ambientale in Basilicata che, invece, stiamo affrontando seriamente,  con massima attenzione senza fare sconti all’Eni che bene fa a subordinare qualunque nuovo piano di investimento alla condivisione della comunità locale. 

Condivisione che per adesso non potrà esserci.

Livio Valvano
Segretario regionale PSI Basilicata
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