mercoledì, 22 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Psi Vicenza
Il documento congressuale
Pubblicato il 29-05-2017


La situazione del centrosinistra italiano
A livello nazionale la politica ha sofferto le vicende interne al principale partito italiano ed il centrosinistra vive una fase di stasi dovuta all’incapacità di alcuni suoi dirigenti a contrapporsi efficacemente all’arroganza delle forze che interpretano nella maniera peggiore il termine “populismo”.

Oggi le categorie di sinistra e destra sembrano trasformarsi
In una sorta di regressione storica o di riduzione del campo politico, siamo tornati ad attribuire loro il valore di “progressista” e “conservatore”, abbandonando gli ideali del ‘900 e tornando ad una visione ottocentesca di una società che, all’interno dei canoni del liberalismo, può agire in maniera più o meno democratica, più o meno tollerante.

In questo scenario, la stasi del centrosinistra sembra possa terminare solo col risveglio della destra liberale. Un risveglio che prima o poi arriverà ma che noi non possiamo accettare passivamente, consapevoli che le alleanze con la destra liberista non potranno che affossare definitivamente il centrosinistra in Italia.

Il PSI vicentino “non molla”
A livello provinciale la Federazione gode di assoluta autonomia relativamente ai temi locali.

La dignità della nostra tradizione e l’assenza di partiti che possano rappresentarla ci impedisce di pensare ad una cessione di autonomia politica a vantaggio di altre formazioni politiche.

Il PSI vicentino non molla e lancia, con le “Primarie delle idee”, una campagna di propaganda finalizzata a far conoscere i propri obiettivi, i propri valori, la propria tradizione.

Un appello ai Parlamentari del PSI ed al Congresso regionale
Il PSI vicentino lancia un appello ai propri Parlamentari e al Congresso regionale affinché il partito intervenga a sostegno dei correntisti e dei dipendenti delle banche venete, vittime di una gestione che ha mostrato i difetti della peggior imprenditoria italiana.
Il PSI vicentino sottolinea come il referendum sull’autonomia altro non sia che una mossa elettorale della Lega. Il PSI vicentino rigetta l’assunto per cui chi non è a favore del referendum leghista è contro i veneti. Il PSI vicentino chiede che si arrivi ad una legislazione che permetta a tutte le Regioni italiane, nei limiti previsti dai trattati internazionali e della nostra Costituzione, di gestire le risorse prodotte sui propri territori.

Il PSI vicentino lancia un appello ai partiti del centrosinistra veneto, di cui il PD è la forza principale, affinchè si lavori nella più stretta collaborazione. Collaborazione sinora mancata o attuata a “macchia di leporado”, collaborazione necessaria per sconfiggere una Lega che in Veneto da anni lavora in maniera poco efficace, curando più la ricerca del consenso che il benessere del cittadino.

Il PSI vicentino ribadisce l’importanza della battaglia che i socialisti stanno portando avanti fin dagli anni’80 per l’accorpamento dei Comuni.

Il PSI vicentino chiede al Parlamento ed a tutte le istituzioni che venga tutelato e promosso il piccolo commercio, il piccolo artigianato, l’agricoltura.

Il PSI vicentino, consapevole di come non sia possibile opporsi all’evoluzione della tecnologia, ma preoccupato della diminuzione dei posti di lavoro che essa comporta, chiede che si curi il giusto equilibrio tra innovazione e produzione.

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