venerdì, 22 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Il derby non finisce mai. Manichini giallorossi impiccati al Colosseo
Pubblicato il 05-05-2017


manichini2Il derby non finisce mai. A cinque giorni dalla vittoria della Lazio per 3-1 contro la Roma nella stracittadina, nella notte c’è stato un atto che, a seconda dei punti di vista, può essere definito goliardico o di cattivo gusto. Sul ponte di via degli Annibaldi, a due passi dal Colosseo, alcuni tifosi della Lazio hanno appeso tre manichini impiccati con le maglie giallorosse di Daniele De Rossi, Mohamed Salah e Radja Nainggolan, oltre allo striscione che recitava: “Un consiglio senza offesa: dormite con la luce accesa”. Un piccata risposta alla scritta della Curva Sud romanista che, in occasione dell’ultimo derby di domenica scorsa, avevano esposto la scritta: “Dormiamo sonni tranquilli”. Più che parlare di violenza, minaccia o intimidazione per una (colorita) presa in giro si dovrebbe porre l’accento sulla totale assenza di vigilanza e forze dell’ordine in uno dei luoghi più importanti e visitati del Mondo.

RAGGI: “ATTO GRAVISSIMO” – L’episodio ha suscitato subito diverse reazioni. “È terribile, una cosa gravissima e inaccettabile. Sicuramente non è questo lo spirito dello sport e della città. Noi confidiamo che la magistratura possa quanto prima fare luce su questo episodio vergognoso. Chiaramente da parte nostra solidarietà a tutte le persone minacciate”. Così a margine della giunta nell’VIII municipio la sindaca di Roma Virginia Raggi ha commentato il blitz nei pressi del Colosseo. Le fa eco il Ministro dello Sport, Luca Lotti: “Questo non è sport, lo sport ed il calcio sono sempre un gioco ed a questo dobbiamo far riferimento. Questi gesti vanno condannati, non è così che si può vivere di calcio e di sport”.

SS LAZIO: “NO ALLA VIOLENZA” – Con una nota pubblicato sul proprio sito, la Lazio ha condannato ogni forma di violenza, facendo tuttavia notare che la goliardia e gli sfottò da sempre accompagnare il pre e il post partite. “Ancora una volta, la S.S. Lazio ribadisce la sua posizione di assoluta difesa della legalità e di totale condanna di ogni forma di violenza e di istigazione della stessa. Fermo restando che da sempre dopo ogni derby si verificano anche episodi goliardici e di sfottò”.

CURVA NORD: “SANO SFOTTO’” – Inizialmente sembrava un gesto di minaccia da parte dei tifosi della Roma, delusi dopo il derby perso e l’ennesima stagione priva di trofei. Presto però sul web la Curva Nord della Lazio ha rivendicato il gesto, che a loro parere è assolutamente lontano da violenze e intimidazioni. “Nessuna minaccia a nessun giocatore della Roma, le bambole gonfiabili, rappresentano una metafora che vuole rimarcare lo stato depressivo in cui versano i tifosi e i giocatori dell’altra sponda del Tevere. Si tratta della continuazione e non della fine, di un sano sfottò che si protrae già da tre derby, l’invito alla luce accesa è per evitare che di notte gli incubi possano disturbare i loro sonni, come accade dal 26 Maggio 2013. Non riteniamo scusarci con nessuno in quanto, seppur di cattivo gusto per alcuni, rientra tutto nel sano diritto a deridere l’avversario calcistico di sempre. Questo comunicato nasce dall’esigenza di rispondere e tutelarci, da una stampa attenta a strumentalizzare, allarmare e mistificare piuttosto che limitarsi a fare un’informazione chiara e corretta… Arrivederci al prossimo incubo….”.

Francesco Carci

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