sabato, 25 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Scrive Antonio Ciuna:
La politica lontana
dai problemi della gente
Pubblicato il 19-05-2017


Gentile Direttore Mauro Del Bue

Molti leader conducendo la Politica in un  modo  inconsueto e lontano dai  problemi che travagliano la società, suscitano nei propri potenziali elettori infinite perplessità.
La gravissima crisi che da decenni attanaglia il nostro Paese in tutti i settori dell’economia,dell’industria,deicommerci,dei trasporti,delle infrastrutture,delle istituzioni centrali e periferiche,delle mancate riforme,della inefficienza della Giustizia,della anacronistica e assurda Burocrazia,quanto mai farraginosa di leggi,leggine,decreti emessi e dagli organi centrali dello Stato ,dalle Regioni ,dalle ordinanze comunali, quando il tutto  frena ,per non dire che blocca,qualunque iter negli investimenti pubblici e privati che spesso,non realizzandosi nel momento più opportuno ,nel tempo possono perdere di validità economica,avrebbe dovuto portare i nostri massimi responsabili della Politica Nazionale,nel superiore interesse del nostro Paese a cercare in ogni modo di coalizzare, per quanto possibile, le politiche più affini  per potere prospettare e programmare un valido disegno politico che possa consentire alla nostra Nazione di uscire definitivamente dal pantano della crisi.
Con sconcertante realtà si assiste invece che le varie e numerose ideologie politiche nazionali si stanno impastoiando a tal punto che sarà difficile poi per qualunque forza politica districare i fili della matassa artificiosamente creata con scarsa lungimiranza  e inoltre sarà più difficile in futuro poter creare le condizioni per realizzare alla fine un governo stabile e duraturo nel tempo col sostegno e l’approvazione di una larga maggioranza parlamentare.
Lo spettacolo quanto mai discutibile che l’Italia sta offrendo al Mondo intero attraverso i mass media è alquanto deplorevole:vengono sfruttate illegalmente e con arroganza ,per discutibili fini politici nonché per  interessi economici ,le intercettazioni telefoniche fra familiari e amici di esponenti politici senza alcuna autorizzazione della magistratura.Intercettare e pubblicare le conversazioni telefoniche è quanto mai pericoloso per tutti, per la Politica,per il vivere civile per la giustizia,per la libertà di ogni cittadino.Si ha la terribile impressione che nel nostro Paese si instaurano pericolose procedure di informazioni illecite, un tempo in vigore  nelle peggiori dittature nazifasciste e comuniste.
Interpretare,storpiare e esaltare volutamente,in una forma quanto mai negativa ,le frasi ,o parti delle frasi ,dette dagli esponenti politici più in vista al solo fine di minarne il prestigio politico e morale non è certamente lodevole per nessuno.
Un Presidente della regione del Nord nel criticare un atto vile e criminoso commesso da un migrante che aveva stuprato una donna, disse che quel migrante anziché commettere un’azione delittuosa avrebbe dovuto avere più riconoscenza verso la società che lo aveva accolto e ospitato.Subito si sono sollevate a suo carico feroci critiche di razzismo.
Il criticare e sollevare gravi problemi politici perché il titolare o il vice di un dicastero ,per dovere istituzionale ,interviene per salvare , con l’aiuto di altra Impresa,un grave problema economico di una grossa Azienda in gravi difficoltà,perché nell’Azienda stessa  è presente un proprio familiare, lo trovo pretestuoso. Il vero problema sorgerebbe qualora si dimostrasse che il rappresentante del dicastero in quel suo intervento avrebbe adottato delle pressioni illegali perseguibili dal nostro ordinamento giuridico
Con rammarico si constata inoltre che il nostro Governo nei recenti colloqui politici ed economici avuti con gli esponenti del Governo Cinese ha convenuto di potenziare e sviluppare le infrastrutture dei soli porti di Trieste e di Genova per intensificare i traffici marittimi con l’Europa e non ha preso in nessuna considerazione  lo sviluppo di alcun porto dell’Italia Meridionale.
Oltre alle città delle regioni del sud, già in grave crisi fallimentare, fra non molto assisteremo anche alla definitiva soppressione o distrazione di importanti risorse economiche,un tempo destinate per propaganda elettorale,per sviluppare le infrastrutture nel Sud del Paese.
Attuando tale improvvida politica di destinare le maggiori risorse del Paese per realizzare nelle regioni del Nord importanti infrastrutture,alle regioni meridionali sarà preclusa in via definitiva qualsiasi possibilità di sviluppo economico e si aggraverà e si penalizzerà ulteriormente il già sensibile divario dei redditi pro capite a sfavore del Sud.
Nell’attuare la politica dei porti,la città di Messina è stata ancora una volta, penalizzata,pur avendo un maggior prestigio storico e una  prestigiosa cantieristica navale e un vantaggioso traffico turistico con le navi da crociera nonché un fattivo traffico commerciale del porto di Milazzo,la Politica del Governo Centrale ha ritenuto di accorpare i suddetti porti,con bilanci in attivo,alla Autorità Portuale di Gioia Tauro , già in crisi fallimentare e con in corso importanti procedure giudiziarie per infiltrazioni della ndrangheta nel narcotraffico: Non si comprende quindi, perché l’unica risorsa economica che attualmente gode la città metropolitana di Messina con il turismo stagionale,in futuro dovrà coprire  i debiti generati in una struttura di un’altra regione.
La città metropolitana di Messina da anni continua a sopportare le infinite carenze del servizio di nettezza urbana.La maggior parte delle strade da molti mesi non vengono pulite dagli operatori ecologici,i cassonetti della spazzatura in molte strade sono stracolmi  di sacchetti di rifiuti.  Tale incuria ha provocato in alcuni turisti in giro per la città,a manifestare apertamente il loro disgusto per l’assoluta incuria delle aiuole stradali incoltivate e colme di rifiuti.
L’unica buona notizia per la Sicilia e la Calabria di recente ci è pervenuta da un Istituto di Geologia che assicura che le due regioni nel tempo si riuniranno  e si potrà passare liberamente da una sponda all’altra. L’istituto per correttezza  ha voluto precisare anche che tale fenomeno potrà completarsi fra 200.000 anni.A quel tempo è probabile che non esisteranno più le condizioni di vita per l’essere umano.
Antonio Ciuna
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