domenica, 24 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Scrive Luigi Mainolfi:
Italia, il Paese delle illusioni
Pubblicato il 30-05-2017


L’Italia è diventata il Paese delle illusioni, all’ombra delle quali crescono intrallazzi e corruzione. Illudono tutti: i componenti del Governo, i parlamentari, i sindacalisti, gli opinionisti le associazioni di categoria, le Non Profit e le ONG. L’ultima illusione ammannita sta nelle parole scritte, sul Corriere del Mezzogiorno, dallo storico Giuseppe Galasso : “La Via della seta, la nuova occasione per il Sud”. Ha ripetuto un concetto esposto, nei giorni scorsi, da rappresentanti del Governo Nazionale e della Regione Campania. E’ stata ripresa un’espressione antichissima, senza valutare che la condizione attuale è il contrario di quella che esisteva al tempo della Compagnia delle Indie, quando gli inglesi crearono la Via della Seta. Veniamo alle altre illusioni: le mance fanno aumentare i consumi, il jobs act, i vaucher, la soppressione dell’art.18, la rottamazione della classe politica precedente, la buona scuola, le opere pubbliche,ecc. Si è cercato di far credere che erano tutte utili, non dico allo sviluppo, ma sicuramente alla crescita del Pil e dell’occupazione. Un capitolo a parte merita l’illusione che, riducendo il rigore, sarebbe partita la crescita. Tante illusioni, per furbizia o per ignoranza? Nel mentre, si tenevano gli italiani Int’ ‘o Cuop’ (accartocciati), registravamo la diminuzione della popolazione del Mezzogiorno; la perdita di valore di moltissime Città del Sud; la trasformazione di Cooperative in Agenzie di Lavoro, allo scopo diminuire il costo del lavoro e di creare Boss ed evasione fiscale; la nascita di nuovi strumenti per avere lavoratori a tempo determinato e a 600 euro al mese; l’utilizzazione della parola Cooperativa come chiave per aprire le porte e i portafogli pubblici. La parola faceva effetto: commuoveva. Consiglio di leggere “L ’arte del mendicante” di John Gay. Abbiamo assistito, in pochi anni, alla ripetizione di una traslazione degli interessi dei Predatori e della malavita dalla economia illegale, ma reale, alla gestione delle mense scolastiche e dei servizi. La gestione dei migranti, poi, produrrà effetti come quello creato dagli 80 euro, cioè non si creerà sviluppo, ma aumenteranno solo i risparmi dei raccoglitori, che, in questo caso, sono intrallazzatori, nel mentre sarà iniettata nella società povertà e mentalità da mendicante. Si stanno allevando mendicanti del prossimo futuro. Per il momento accantoniamo le altre illusioni, come la RAI ai cittadini, la spending review, lotta alla mafia, taglio delle tasse, pagamento dei debiti della P.A. Parliamo di alcuni aspetti della realtà: Malchionne ha detto che la Panda, dal 2019, sarà prodotta in Polonia; l’Iribus di Flumeri andrà a produrre in Polonia o in Turchia; la maggior parte dell’oggettistica sul mercato è prodotta in Cina o nei Paesi dell’Est; in campo agricolo, siamo invasi da prodotti coltivati altrove; migliaia di società hanno trasferito la Sede e gli affari nei Paesi dell’Est, a Londra e in Oriente. Questo fenomeno ha indebolito il nostro apparato manifatturiero, che è quello con il più alto rapporto PIL/ occupati. A mio avviso, se si vuole avere un approccio serio sul tema dello sviluppo e uscire dal porto delle nebbie, occorre partire dal far tornare in Patria i nostri operatori. Come? Eliminando o riducendo al minimo i balzelli e i vincoli. Per quale motivo, a Londra si costituisce una Società con 700-800 euro, mentre in Italia le spese di impianto sono diverse migliaia di euro? Per quale motivo, si finanziano, con l’aiuto di società come Sviluppo Italia e sulla base di carte imbrattate, anche con l’ausilio di Banche, iniziative destinate a morire? Perché non si alleggeriscono le tasse, non a tempo determinato, sulle imprese serie, che creano lavoro? Perché si finanziano iniziative pseudoculturali fallimentari, senza far valutare da esperti la loro capacità di attrazione? Quanti milioni sono stati spesi dalle Pro-loco e quale è stata la ricaduta turistica? E per finire, perché si continua a dire Conservazione dei Beni Culturali e non Valorizzazione degli stessi? Le due parole sono frutto di mentalità alternative, che dimostrano la differenza tra chi dà illusioni e chi propone azioni di sviluppo. Come della medicina devono parlare i medici, dello sviluppo della società devono parlare quelli, che hanno un modello al quale si ispirano. Il sociologo Merton, nel 1936, elencò 5 cause delle conseguenze impreviste delle illusioni: l’ignoranza, l’errore, la prevalenza del breve periodo, i pregiudizi di valore e le profezie controproducenti. Consiglio a chi di dovere di approfondire l’argomento e non sottovalutare l’effetto boomerang.

Luigi Mainolfi
Avellino

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