domenica, 25 giugno 2017
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Opinioni e commenti
 

Stomp, l’emozione
del puro ritmo urbano
al Brancaccio di Roma  
Pubblicato il 12-05-2017


Trolleys flatDifficile raccontare l’emozione di uno spettacolo così particolare a chi non lo abbia mai visto. Senza trama, personaggi né parole, Stomp mette in scena il suono del nostro tempo, traducendo in una sinfonia intensa e ritmica i rumori e le sonorità della civiltà urbana contemporanea.

Con strofinii, battiti e percussioni di ogni tipo, i formidabili ballerini-percussionisti-attor i-acrobati di Stomp danno voce ai più volgari, banali e comuni oggetti della vita quotidiana: bidoni della spazzatura, pneumatici, lavandini, scope, spazzoloni, carrelli della spesa, barattoli di vernice, palloni trovano una nuova vita e diventano veri e propri strumenti musicali, in un delirio artistico di ironia travolgente.

Si comincia con le scope, che battono e strofinano, si continua con i loro manici; perfino le scatole di fiammiferi e comuni buste diventano incredibili strumenti ritmici. Molto originale il passaggio fatto al buio con gli accendini zippo che, accendendosi e spegnendosi, generano una geometria di luci e suoni. Impressionanti davvero e aldilà di ogni immaginazione le percussioni sulle enormi camere d’aria dei dumper.

Sarah Ian bins1 - CopiaGli otto performers, che cambiano rapidamente ruolo, sono di base abilissimi percussionisti; dispongono però di una buona capacità attoriale, particolarmente evidente in alcuni di essi, a cui è dato il compito di costruire ironicamente, se non una trama, almeno un leit motiv della rappresentazione. Lo spettatore si scopre così immerso in un crescendo musicale e scenografico che punta anche a coinvolgerlo attivamente.

Stomp trova dunque la bellezza e la sua essenza nella realtà quotidiana in cui viviamo. Trasforma scope in strumenti, battiti di mani in una conversazione, bidoni della spazzatura in percussioni. Il disordine della vita urbana diventa fonte di stupore e ritmo contagioso.

Grande progettualità e lavoro si percepiscono dietro e prima della performance dei percussionisti: luci, ritmi, modalità di realizzazione dei suoni, movimenti e loro coordinamento in veste scenografica sono davvero inimmaginabili.   Sfidando continuamente ogni convenzione sui confini di genere, Stomp infatti è danza, teatro e musica insieme. E’ sia un elettrizzante evento rock che un anomalo concerto sinfonico in stile “videoclip”: senso rapido del tempo, visualizzazione della musica, vortice ritmico nella scansione delle immagini.

Uno spettacolo che nel corso degli anni si è trasformato da avvenimento teatrale a fenomeno globale. Nato nel 1991 è tuttora in cartellone a New York con un cast interamente americano, mentre altri gruppi tengono spettacoli in tutto il mondo. In Italia è tornato regolarmente, sempre rinnovandosi, all’insegna di genialità e novità. Uno spettacolo superiore, soprattutto in alcune delle sue performance. Repliche al Teatro Brancaccio di Roma fino al 20 maggio.

Al. Sia.

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