venerdì, 23 giugno 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Gemelli. Terapie integrate contro il tumore al seno
Pubblicato il 26-05-2017


tumore senoSono 50mila le donne che ogni anno si ammalano di tumore al seno. Un’incidenza sempre più in costante aumento in pochi anni. Ma è una malattia sempre più curabile. Si muore sempre meno e i farmaci sono sempre di più e più efficaci. Ma non basta. Non si dà la giusta importanza alla qualità di vita delle pazienti. Per questo è nata la cosiddetta oncologia integrata, ovvero l’associazione di stili di vita e terapie complementari validate, che servono a ridurre e controllare gli effetti collaterali di cure come chemio e radioterapia.
Di questo ha parlato il dottor Stefano Magno, chirurgo senologo della Fondazione Policlinico Universitario Gemelli di Roma e coordinatore del Servizio Terapie Integrate del Centro di Senologia dell’ospedale stesso, ormai attivo già da due anni e mezzo. Dopo l’evento “Rosa di sera” di marzo al castello Odescalchi di Bracciano, infatti, un evento su questa tematica si è tenuto (venerdì 19 maggio alle ore 18) anche ad Oriolo Romano a Palazzo Altieri dal titolo: “Terapie integrate per la prevenzione e la cura del tumore al seno”. La novità assoluta è stata la presentazione delle cosiddette “Pigotte di Velia”, per raccogliere fondi a favore della Susan Komen Italia per la prevenzione oncologica. Velia é una squadra che riunisce numerose associazioni dei paesi limitrofi della Tuscia e del Sabatino (quest’anno si sono aggiunte anche Sant’Oreste e Subiaco). L’origine del nome deriva dal fatto che simbolo scelto è l’icona di una donna etrusca raffigurata sulle tombe di Tarquinia. Durante la cerimonia a Palazzo Altieri, infatti, è stato letto (dalla signora Marialina Pacelli) un brano di un’autrice di Trevignano: “Il testamento di Velia”; “l’autrice immagina -ha spiegato Magno- che Velia stessa sia deceduta a causa di un tumore al seno e che, morendo senza lasciare figli, abbia affidato ai posteri (e quindi alla squadra di Velia) la missione di vivere sino in fondo la vita, cogliendone il senso più profondo che è quello di ricevere e donare amore per il prossimo”. Sono state realizzate ben 500 pigotte (tutte vendute), fatte a mano da una volontaria (Aurora de Vincentiis), ciascuna diversa dalle altre, ma “l’idea – ha aggiunto il senologo – è quella di associare ciascuna donazione ad una prestazione clinica e ad un tipo, pertanto, di terapia integrata”. Quest’ultima tipologia di cure sono interamente autofinanziate dalla Susan G. Komen Italia e dunque gratuite per le pazienti, e spaziano dall’agopuntura, alla fitoterapia, all’omeopatia. Ogni singola donazione libera per le pigotte, a base minima di cinque euro, finanzierà tali terapie permettendo alle malate oncologiche, ad esempio, di fare più sedute di agopuntura o più giorni di fitoterapia. È assolutamente da ricordare che le terapie integrate, anche se non curano i tumori, associate alle cure standard ne riducono gli effetti collaterali (insonnia, vampate di caldo, nausea). Complementari alle terapie tradizionali, aiutano però a migliorare la qualità della vita e il recupero psico-fisico delle pazienti oncologiche. Questa oncologia integrata dà in particolare la giusta importanza allo stile di vita, all’attività fisica svolta e all’alimentazione tenuta dalla malata. “Ciascuna tipologia di terapia integrata, infatti, -ha precisato il dottor Magno- ha un’evidenza scientifica e impatta favorevolmente su specifici effetti indesiderati. Ad esempio l’agopuntura agisce soprattutto sulle vampate e sulla nausea da chemioterapia; l’omeopatia sulle radiodermiti; la fitoterapia, infine, contrasta la stipsi, la nausea, l’insonnia e i dolori articolari provocate dalle cure classiche”.
Il senologo, successivamente, ha anche parlato del successo del Servizio di Terapie Integrate del Gemelli, che coordina, e dove, mediamente, si hanno in cura circa 20 pazienti a settimana con l’agopuntura, 10 con l’omeopatia e 30 con la fitoterapia. All’ospedale, inoltre, è attivo anche un laboratorio gratuito di arte-terapia, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti, per pazienti in terapia ormonale. La strada intrapresa dalle terapie integrate significa terapie e innovazione, ma non può prescindere dall’informazione. “La Susan Komen Italia –ha precisato Magno-, infatti promuove dal 2000 eventi educativi sulla prevenzione oncologica in tutta Italia, perché riteniamo che una migliore conoscenza dei problemi e delle cause sottostanti aiuti ad evitare comportamenti a rischio e ad adottare più efficaci strategie di prevenzione”. “In particolare in campo sanitario –ha proseguito il senologo-, poi, l’informazione è uno degli elementi chiave di una corretta e documentata divulgazione dei fatti scientifici, soprattutto nella nostra era digitale e di diffusione dei social, che espongono come mai prima al rischio di informazioni tendenziose, non basate su evidenze scientifiche ma su interessi commerciali o di parte”.
In occasione del convegno a Palazzo Altieri, è stata lanciata anche la nuova edizione per il 2017 di “Oriolo in Rosa”, fissata per il prossimo 16 agosto, che ne sarà il vero fulcro. Parallelamente, impossibile non citare l’altro imperdibile appuntamento con la Race For the Cure, a Circo Massimo, a partire dal 19 maggio, poi continuata sabato 20 ed anche domenica 11 mattina eccezionalmente: con la corsa competitiva da 5 km (da via Petroselli a Porta Capena, passando per piazza Venezia-via dei Fori Imperiali-Terme di Caracalla) e quella ‘leggera’ da 2 km, fino a via dei Cerchi. Ma ci sono anche altre date da ricordare –ha aggiunto Anna Rita Delicati, volontaria della Susan G. Komen Italia e sostenitrice delle terapie integrate, anche in quanto lei stessa colpita in passato e guarita attualmente dal cancro al seno, tramite la sua associazione (lo studio A.S.D. AR Pilates): “partiranno diverse raccolte fondi per le terapie integrate. Stiamo coinvolgendo, per mezzo della mia associazione, altre palestre. L’evento per tale mega raccolta fondi consiste in uno street workout, ossia una camminata fitness molto dinamica e verranno coinvolte tutte le persone che vogliono camminare e donare una piccola quota per le terapie integrate. Verranno fatte, dopo quella del 29 aprile scorso ad Oriolo, il 28 maggio prossimo a Vejano e altre date da decidere saranno fissate per giugno, luglio ed agosto per coinvolgere i paesi limitrofi di Manziana, Canale Monterano e Capranica”. “Lo faccio perché ci credo –ha commentato infine Anna Rita-. Se non fossi convinta fino in fondo del progetto non andrei avanti. Ḕ molto impegnativo, richiede tanto sacrificio e c’è poco guadagno; è tutto a scopo benefico, ma sono iniziative a fin di bene: è una condivisione sia nel male (per via della malattia che affligge spesso chi ne è promotore) che nel bene (nella positività di tali iniziative che portano un sorriso e un po’ di speranza con la ricerca)”.
Ne “Il testamento di Velia” ella chiama tutte le donne “sorelle” ed è molto bello questo senso di condivisione, ha sottolineato la musicista Carmela Ansalone, che al pianoforte ha inframezzato la lettura del Testamento con un Andante dalla Suonata K 330 di Mozart. Da sempre, ci ha raccontato, ha sempre partecipato a iniziative a scopo benefico (per la ricerca per la sclerosi multipla, per la leucemia e per la Croce Azzurra). L’adesione a questa per l’oncologia integrata è nata grazie alla collaborazione con la Consulta femminile di Oriolo, di tutte donne molto attive con cui è bello lavorare e cooperare –ci confessa-, che vede in primis l’impegno della ex-sindachessa di Oriolo Romano Graziella Lombi. “Il tumore al seno è una malattia che dilaga, le cifre aumentano e sono stata impressionata da tali dati – rivelaCarmela -. Quando ti trovi a prendere parte ad eventi per la raccolta fondi per la ricerca o per la lotta al cancro c’è sempre più partecipazione emotiva, è un coinvolgimento – non ha nascosto – più intimo, personale e profondo”. “Una volta –ci ha detto- mi sono trovata coinvolta in un’iniziativa per raccogliere fondi per comprare un pulmino per trasportare malati oppure un’altra volta a suonare per i degenti all’interno dell’ospedale stesso. Sono state entrambe esperienze molto toccanti; molte cose banali cui diamo importanza nella vita di tutti i giorni si annullano di fronte a tali tipi di situazioni anche drammatiche e il piacere di poter rendere felice chi sta male con poco, con un semplice gesto, suonare per i malati si raddoppia perché dà gioia a loro e a te che suoni per loro perché doni qualcosa agli altri permettendo che godano di un momento ricreativo che fa mettere loro da parte la malattia”.

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato siria UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento